Innovazione per le Pmi: al via a Venezia Ief International Entrepreneurship Forum

Fino a venerdì 16 dicembre ricercatori, policy maker e manager non solo europei che si confronteranno sulle strategie di innovazione e internazionalizzazione delle Pmi

Generare nuove idee, visioni strategiche e scambio di pratiche efficaci per definire una roadmap globale nell’indirizzare e supportare - attraverso servizi concreti - l’innovazione continua nelle piccole imprese come driver principale verso i mercati globali. 

E’ questo l’obiettivo della 15° edizione di Ief, International Entrepreneurship Forum partita a Venezia presso l’Isola di San Servolo che vedrà riunirsi fino a venerdì 16 dicembre ricercatori, policy maker e manager non solo europei che si confronteranno sulle strategie di innovazione e internazionalizzazione delle Pmi. Sono oltre 50 i relatori che partecipano ai panel della tre giorni veneziana; tra questi anche t2i Trasferimento Tecnologico e Innovazione, la società consortile per l’innovazione delle Camere di Commercio di Treviso-Belluno, Verona e Venezia Rovigo Delta Lagunare. Oltre all’intervento nel panel, t2i presenterà in una sessione demo dedicata le attività del progetto europeo Openisme, di cui è capofila e unico partner italiano. Il progetto è nato con lo scopo di creare nuovi strumenti per supportare e facilitare l’innovazione nelle piccole e medie imprese, semplificando e rendendo più agevole il contatto e la collaborazione tra PMI, Università e Centri di Ricerca.

La demografia, la globalizzazione dei mercati - non solo di sbocco ma anche di acquisto di competenze e tecnologie -, l’accelerazione tecnologica e il complesso panorama del contesto finanziario non permettono a nessuna impresa di rimandare scelte strategiche che devono mirare alla sostenibilità innanzitutto economica, inevitabilmente con radici nell’ecosistema locale. Focus particolare dell’appuntamento sarà quindi dato alla ricerca, attraverso benchmark internazionali, degli elementi chiave che permettono di attivare un ecosistema, con meccanismi virtuosi di partnership pubblico-private tra stakeholder, policy maker e imprese. La presenza di alcuni fondi e banche di sviluppo dell’area mediorientale testimonia inoltre la rilevanza che i nostri sistemi produttivi locali e distrettuali hanno ancora oggi, pur richiedendo urgentemente meccanismi di finanza completamente nuovi, che considerino il potenziale economico dell’impresa e il complesso del suo capitale intangibile, superando gli schemi del credito tradizionale.

Un appuntamento che, vista la rilevanza delle scelte e delle traiettorie evolutive compiute dalle PMI nello scenario economico globale, rende la scelta dell’Italia e del Nordest, ancora più rilevante proprio per gli scenari, completamente nuovi e turbolenti, che i sistemi produttivi locali stanno affrontando ormai da lungo tempo.
 

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