Le spiagge venete fanno squadra: il marchio Venice Sands alla fiera di Bruxelles

Bibione, Caorle, Jesolo ed Eraclea insieme ad Atvo costituiscono una cordata pensata per promuovere ulteriormente il litorale in chiave turistica. Con la benedizione del governatore Zaia e di Unioncamere

«Questi sono bravi imprenditori, perché hanno saputo fare squadra. Con queste iniziative il Veneto non può fare altro che crescere». Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, commentando il progetto Venice Sands, il primo esempio di unione tra località balneari. Partito ufficialmente poco più di un anno fa, e rilanciato il mese scorso con il nuovo ingresso della spiaggia di Eraclea (che va ad aggiungersi a Bibione, Caorle e Jesolo), da oggi ha anche l’investitura della Regione. Fino al 10 febbraio Venice Sands è al “Salon des Vacances”, la fiera internazionale del turismo di Bruxelles; poi toccherà alla Fr.e.e. di Monaco, dal 20 al 24 febbraio, e alla Utazas, a Budapest, dal 21 al 24 febbraio.

Squadra per la promozione

Venice Sands è un progetto che mette assieme i consorzi di promozione turistica Bibione Live, Caorle e Venezia Orientale e JesoloVenice, quindi Eraclea attraverso il delegato comunale. Per la prima volta, dunque, le località turistico-balneari della costa veneziana (più il partner privato Atvo, Azienda di trasporti del Veneto orientale) lavorano assieme per fare promozione turistica, per prendere parte a progetti con partner istituzionali con una unica immagine e un unico indirizzo, per essere presenti alle principali fiere internazionali. Come appunto in occasione di quella di Bruxelles, che nell’edizione 2018 fece registrare 108mila visitatori e circa 800 espositori.

Il contributo della Regione

In questa occasione i rappresentanti delle quattro realtà (Giuliana Basso, presidente di Bibione Live; Luigi Pasqualinotto, presidente di JesoloVenice; Alberto Fiammengo, in rappresentanza di Caorle e Venezia Orientale; Alessandro Berton, per Eraclea) sono stati ricevuti dal presidente Zaia nella sede della Regione Veneto a Bruxelles. «Questi signori - ha detto il governatore - rappresentano 32 milioni di presenze turistiche e quasi la metà del Pil turistico del Veneto. Il fatto che si mettano insieme creare occupazione, Pil e ancora crescita». E cosa fa la Regione per le “sue” spiagge? «Crediamo che la promozione sia alla base della crescita - ha detto Zaia - e dobbiamo creare le condizioni per cui le aziende vadano alle porte del mercato. Ad esempio stiamo approntando un mega finanziamento dedicato al web marketing, puntiamo sulla destagionalizzazione con i contributi, abbiamo intercettato i fondi comunitari».

Sguardo al futuro

Presente all’incontro anche il presidente di Unioncamere Veneto, Mario Pozza. «Le camere di commercio hanno competenza sul territorio – ha commentato – per cui favoriamo questa compattezza e siamo pronti a dare il nostro contributo. Le spiagge venete unite rappresentano un modello, un esempio. Non a caso proprio in questo territorio, poco tempo fa è nato il G20 delle spiagge. Un’ulteriore sensibilità e visione del futuro, che si vince solo se si fa squadra».

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