A Venezia rivive il misticismo dei Salon parigini de la Rose+Croix

  • Dove
    Collezione Peggy Guggenheim
    Dorsoduro, 701
  • Quando
    Dal 28/10/2017 al 07/01/2018
    tutti i giorni dalle 10 alle 18, chiuso il martedì
  • Prezzo
    Intero 15€, ridotto (incluso senior oltre i 65 anni) 13€, ridotto (incluso studenti fino a 26 anni) 9€, bambini fino a 10 anni e soci gratuito
  • Altre Informazioni
    Sito web
    guggenheim-venice.it

Rivive oggi nelle sale della Collezione Peggy Guggenheim, a Venezia, l’atmosfera degli storici Salon de la Rose+Croix parigini organizzati tra il 1892 e il 1897 dall’ autore e critico Joséphin Péladan, con l’intento di promuovere un genere di arte mistico-simbolista, di connotazione ermetica e spirituale.

La mostra Simbolismo mistico, Il Salon de la Rose+Croix a Parigi 1892–1897, a cura di Vivien Greene, è la prima esposizione mai organizzata in un museo dedicata all’arte rivelatrice e significativa di quei Salon. Dopo due anni di studi e ricerche sono state selezionate una quarantina di opere, tutte originariamente esposte nei diversi Salon, invitando il pubblico a guardare e interpretare con occhi nuovi l’eredità artistica lasciata dal Simbolismo di fine ‘800, nel suo aspetto più arcano ed esoterico.

Immagini di creature androgine, chimere e incubi sono alla base dei lavori esposti a Palazzo Venier dei Leoni. Gli artisti dell’epoca preferiscono soggetti allegorici, letterari, mitici o religiosi, sono attratti dal poeta Orfeo della mitologia greca, dall’arte del primo Rinascimento italiano, e da stereotipi femminili come la femme fatale minacciosa o la femme fragile immacolata.

Sala dopo la sala la mostra ripercorre attentamente tali soggetti, con una particolare attenzione all’aspetto musicale. Da non trascurare infatti, tra le tematiche affrontate nei Salon, anche quella del culto della personalità che si sviluppò intorno a figure quali Richard Wagner e lo stesso Péladan. Pertanto la mostra è accompagnata da brani di Erik Satie, dello stesso Wagner e di altri compositori dell’epoca, a sottolineare il ruolo-chiave da loro occupato in tale periodo e contesto.

I sei Salon oggi celebrati a Venezia furono un crocevia cosmopolita di artisti, volti a sottolineare la dimensione spirituale dell’arte. Queste aspirazioni trascendenti perdurarono agli inizi del Novecento nell’arte dei pionieri dell’astrazione pittorica, come Kandinsky e Mondrian, figure chiave nella collezione di Peggy Guggenheim.

La mostra rimane aperta fino al 7 gennaio 2018. Tutti i giorni alle 15.30 il museo offre visite guidate gratuite alla mostra previo acquisto del biglietto d’ingresso.
 

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