Al via la 56esima Biennale d'arte, un'esposizione lunga sei mesi

Si chiama "All the World's Futures", è aperta dal 9 maggio al 22 novembre ai giardini della Biennale e all'Arsenale. "Indaghiamo la age of anxiety"

Foto twitter

Sarà aperta al pubblico da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre, ai giardini della Biennale e all'Arsenale, la 56esima esposizione internazionale d'arte dal titolo "All the World's Futures", diretta da Okwui Enwezor e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. La vernice avrà luogo nei giorni 6, 7 e 8 maggio, la cerimonia di premiazione e di inaugurazione si svolgerà sabato 9 maggio. La mostra forma un unico percorso espositivo che si articola dal padiglione centrale (Giardini) all'Arsenale, includendo 135 artisti dei quali 88 presenti per la prima volta, provenienti da 53 paesi. 159 sono le nuove produzioni realizzate per questa edizione. "La Biennale compie 120 anni e continua a costruire anche la propria storia, che è fatta di molti ricordi, ma in particolare di un lungo susseguirsi di diversi punti di osservazione del fenomeno della creazione artistica nel contemporaneo", ha spiegato Paolo Baratta.

Il direttore Enwezor, critico d'arte nigeriano e statunitense, è uno dei maggiori curatori d'arte contemporanea. "Oggi il mondo ci appare attraversato da gravi fratture e lacerazioni - ha spiegato Baratta - da forti asimmetrie e da incertezze sulle prospettive. Nonostante i colossali progressi nelle conoscenze e nelle tecnologie, viviamo una sorta di 'age of anxiety'. Con la Biennale si vuole indagare in che modo le tensioni del mondo esterno sollecitano le sensibilità, le energie vitali ed espressive degli artisti, i loro desideri, i moti dell'animo La Biennale ha chiamato Okwui Enwezor anche per la sua particolare sensibilità a questi aspetti".

La mostra è affiancata da 89 partecipazioni nazionali negli storici padiglioni ai Giardini, all'Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono 5 i paesi presenti per la prima volta: Grenada, Mauritius, Mongolia, Repubblica del Mozambico, Repubblica delle Seychelles. Altri paesi partecipano quest'anno dopo una lunga assenza: Ecuador Filippine (1964), Guatemala (1954). Anche quest'anno la Santa Sede parteciperà con una mostra allestita nelle sale d'armi. Il padiglione Italia in Arsenale, organizzato dal ministero per i Beni e le Attività Culturali con la PaBAAC - direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee - sarà curato quest'anno da Vincenzo Trione. Sono 44 gli eventi collaterali ufficiali ammessi dal curatore e promossi da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative in vari luoghi della città.

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