Cinema Novecento, a M9 una rassegna di film muti con musica dal vivo

A cura di Marco Bertozzi, è ospitata nel nuovo polo culturale di Mestre. Tre appuntamenti: il 23 dicembre 2018 e il 13 e 27 gennaio 2019

L’auditorium di M9 presenta, tra fine dicembre e gennaio, un ciclo di tre appuntamenti dedicati al cinema muto italiano con musica dal vivo. La rassegna è curata da Marco Bertozzi, docente di Cinema documentario allo Iuav, e l'ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Il primo spettacolo, dal titolo Moderno, Autoriflessivo, Alla Frontiera si svolge domenica 23 dicembre dalle 17.30 alle 20 e comprende la proiezione del film muto Prix de Beauté del cineasta italiano Augusto Genina (1930, 113’, copia restaurata, proveniente dalla Cineteca di Bologna). L’accompagnamento musicale dal vivo è di Marco Dal Pane (pianoforte e composizione) e Marianne Van Campenhout (al violino). Protagonista di Prix de Beauté la diva americana del cinema muto Louise Brooks e il suo indimenticabile caschetto nero. Incentrato sulle vicende di una giovane dattilografa eletta Miss Europa, il film fu prodotto nel momento della transizione dal muto al sonoro e per questo le immagini del film suggeriscono molte situazioni musicali: orchestre, megafoni, grammofoni in azione, la protagonista che canta, pianole meccaniche nei bistrot, sino ai paesaggi sonori della città e dei luoghi del lavoro. Augusto Genina è il regista di un film sorprendente, che conferma i rapporti internazionali di un cinema, quello italiano, alla ricerca di una profonda rifondazione dopo la crisi degli anni Venti.

Domenica 13 gennaio alle 17 il secondo incontro dal titolo Paesaggi dell’Arte con musiche composte ed eseguite da Antonio Coppola. La serata si immerge in opere caratterizzate dalla presenza dell’arte e dal sentimento amoroso. Da un lato esperienze “brucianti” a causa delle quali i protagonisti dei film proposti vivono passioni e attraversano sofferenze. Ne Il fuoco (Giovanni Pastrone, 1915) il corpo flessuoso della diva Pina Menichelli accompagna il pittore sedotto verso un cambiamento radicale della propria esistenza. Dall’altro l’arte diffusa, quella dei giardini di pietra delle nostre città e del ricco patrimonio storico artistico rappresentato nei film “dal vero”, con la scelta di Le bellezze d’Italia. Trittico di visioni pittoresche in pieno stile Grand Tour.

Domenica 27 gennaio alle 17.30 il ciclo si conclude con Sinfonie del Moderno con musiche composte da Giorgio Fabbri Casadei ed eseguite dal gruppo Galactus Mecanique. Il film è dedicato alle dinamiche e agli orizzonti archeologici della modernità italiana. Visioni che abbracciano la prima apparizione della televisione nel cinema (L’uomo meccanico, di Andrée Deed, 1921), le sinfonie metropolitane di Milano (Stramilano, di Corrado D’Errico, 1929), la fiducia nella medicina e la forza dell’ipnosi per curare la nevrosi (La Neuropatologia di Roberto Omegna). Un viaggio nel moderno che avanza, in un’Italia ancora pervasa da lingue, sentimenti e pratiche della tradizione. L’accompagnamento musicale dal vivo è eseguito da Marco Dal Pane (pianoforte e composizione) e Marianne Van Campenhout (al violino).

Auditorium M9_foto Busetto-Roveran-2

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