Mostra del Cinema di Venezia, programma film oggi 3 settembre 2014

Gran parte dell'attenzione è puntata su Sabina Guzzanti con il suo "La Trattativa". Pronti a incendiare il red carpet Jovovich e Hawke

Sabina Guzzanti e Milla Jovovich

Già da martedì sera Sabina Guzzanti ha infiammato il Lido. Mercoledì è il suo giorno: verrà presentato uno dei film più attesi della kermesse, ad alto tasso di polemiche: "La Trattativa" (applausi dopo la proiezione per la stampa), che come argomento naturalmente racconta i presunti rapporti tra Stato e mafia al tempo delle stragi. La pellicola viene presentata fuori concorso.

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In gara per Venezia 71 ci sono invece il turco SIVAS di Kaan Mujdeci e il francese LE DERNIER COUP DE MARTEAU di Alix Delaporte. Debutta inoltre il nuovo adattamento shakespeariano fimato da Michael Almereyda, CYMBELINE (Orizzonti) con Milla Jovovich e Ethan Hawke (entrambi in arrivo al Lido). Venezia Classici propone la versione restaurata di uno dei capolavori di Marco Bellocchio, LA CINA E' VICINA.

Temuto dal direttore della Mostra, Alberto Barbera, il film della Guzzanti è stato invece accolto calorosamente dal pubblico del Lido, che ha applaudito con foga alla fine della prima proiezione. La pellicola, realizzata in quattro anni, alterna immagini di repertorio, interviste reali e fatti interpretati da attori, mescolando sapientemente il tutto ma tenendo ben distinte ricostruzioni e riprese storiche. Dal '90, dal maxi processo alla stagione delle stragi, dalla cattura di Riina ai processi a carico del generale dei Ros Mario Mori, dall'interrogatorio a Nicola Mancino che fu ministro dell'Interno, al processo a Marcello Dell'Utri, passando per la nascita di Forza Italia e giungendo infine alle famose intercettazioni del Presidente Giorgio Napolitano, Sabina Guzzanti lavora con attenzione su un tema delicato. Se la sua imitazione di Berlusconi, con tanto di doppiopetto e parrucca, non manca di strappare qualche risata (amara) alla platea, quello che resta dopo la visione del film è un profondo e sconsolante senso di impotenza: “La trattativa” lascia addosso allo spettatore la sensazione della nullità del cittadino, dell'inutilità del sacrificio dei servitori dello stato come Falcone e Borsellino, dei suoi uomini più sensibili come don Puglisi, tracciando un quadro desolante delle istituzioni italiane, centrando quindi in pieno il suo bersaglio.

I pricipali appuntamenti:

SIVAS di Kaan Mujdeci (Venezia 71 - Sala Grande alle 17) - In un villaggio nell'Anatolia, Sivas racconta la storia di un ragazzino di undici anni, Aslan, e di un cane da combattimento acciaccato, Sivas. Tra loro si sviluppa un legame dopo che Aslan trova Sivas abbandonato e ferito in un fosso.

LE DERNIER COUP DE MARTEAU di Alix Delaporte (Venezia 71 - Sala Grande alle 19.30) - Camargue. Victor, ragazzo di quattordici anni, abita con la madre in una comunità limitrofa a quella dei gitani. Quando entra per la prima volta al teatro dell'Opera di Montpellier non sa nulla di musica classica. Né sa nulla riguardo suo padre, Samuel Rovinski, che si trova lì per dirigere la 6a sinfonia di Mahler.

LA TRATTATIVA di Sabina Guzzanti (Fuori concorso - Sala Grande alle 22) - E' un'indagine sulla trattativa Stato-Mafia: si raccontano le vicende, le inchieste e gli intrecci politici che hanno caratterizzato gli anni delle stragi. La presunta trattativa tra Stato e Mafia sarebbe stata una negoziazione avvenuta all'indomani del periodo oggi comunemente definito "stagione delle bombe" del '92 e '93.

CYMBELINE di Michael Almereyda (Orizzonti - Sala Darsena alle 17.15) - La giovane figlia del leader di una gang decide di disobbedire al padre e sposare l'uomo che ama. Ma il padre non si da' per vinto e costringe la figlia a divorziare: l'uomo amato dalla ragazza partira' per l'esilio mentre lei rimarrà reclusa nelle sue stanze finche' non si decidera' a sposare il prescelto del padre.

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LA CINA E' VICINA di Marco Bellocchio (Venezia Classici - Sala Volpi alle 14.30) - L'aristocratica e facoltosa famiglia Gordini Malvezzi e' composta da Vittorio, professore di scuola media superiore, piu' erudito che colto, dalla sorella Elena, arcigna amministratrice del patrimonio familiare, tenace zitella ma assidua frequentatrice di uomini di ogni tipo, e dal fratello Camillo, studente in un collegio di preti, acceso sostenitore di idee estremiste.

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