Turno di notte tra musica e parole al Lido di Venezia: Marco Anzovino presenta il suo libro e album

Marco Anzovino, operatore sociale, scrittore, cantautore e soprattutto autore del libro e dell'album "Turno di Notte" (Edizioni Biblioteca dell'Immagine), presenterà questo giovedì 11 dicembre al Lido di Venezia il suo progetto editoriale e musicale, frutto di oltre mille turni come operatore da trincea, sul fronte della tossicodipendenza. L'incontro si svolgerà giovedì con inizio alle ore 17:30 alla Libreria Hugo Pratt, in via Sandro Gallo 136/B, ed è organizzato dalla Municipalità Lido Pellestrina, la Comunità Villa Renata, l'Associazione Lido d'Amare, la Proloco Lido di Venezia-Pellestrina, l'Associazione Exit, in collaborazione con Edizioni Biblioteca dell'Immagine.

In questo incontro Marco Anzovino, che per l'occasione sarà intervistato da Roberto Romandini, fondatore ed ex educatore della Comunità Villa Renata del Lido di Venezia, racconterà e suonerà le sue notti da trincea contro la tossicodipendenza, quel mare nero che non conosce clemenza e non lascia punti di riferimento: storie vere di giovanissimi che nonostante tutto ce l'hanno fatta, grazie anche al sostegno di tutti quegli operatori che in punta di piedi ogni giorno donano un pezzo della loro anima a chi l'ha venduta per l'ennesima dose di disperazione.

"Turno di Notte" è un racconto intenso, crudo, destabilizzante che mette i brividi per il vivido realismo delle storie di Silvia, Rosario e Filippo, tre ragazzi incontrati lungo gli oltre mille turni di notte nella Comunità Terapeutica "Villa Renata" al Lido di Venezia per il recupero di persone tossicodipendenti. La notte coi suoi occhi dannati, dispersi e sopravvissuti alla burrasca delle sostanze, relitti alla deriva, navigazioni senza bussola, isole trovate. La notte come un tempo d'attesa e di speranza di un'alba che sta sorgendo all'orizzonte. La notte come musica silenziosa del dolore, ricca di suoni sognanti, parole del non detto, ritorni dall'altrove.

"Turno di Notte" è anche un disco, composto da 11 struggenti canzoni che hanno la forza minimale del chitarra e voce e che affondano le radici nel miglior songwriting folk-rock. I testi mai banali e molto cinematografici raccontano le storie di quelli che sono ai margini, ma anche delle persone invisibili che stanno al loro fianco lavorando di notte. Un progetto che ha saputo mettere insieme le due anime di Marco Anzovino, quella sul palco e quella nascosta, ai margini, dando voce a chi non ha voce, traducendo professione e passione in azione terapeutica come operatore di Comunità.

"È un progetto editoriale e musicale frutto della mia esperienza come educatore in una comunità del Lido di Venezia per il recupero dalla tossicodipendenza - spiega Marco Anzovino, autore del progetto - Un lavoro ispirato dalla notte, da quel luogo particolare e dalla proiezione dei miei pensieri solitari, di quelli condivisi con i miei colleghi d'equipe, oltre quelle mura verso altri lidi fatti di storie, di viaggi, di strade, di volti. Di vita. Quelle dei "nostri" ragazzi innanzitutto - conclude Anzovino - che voglio ringraziare per primi."

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