La prima mostra temporanea di M9 dedicata ai fotografi: arte e poesia del '900

"L'Italia dei fotografi" aprirà i battenti sabato. Esposti 230 scatti di 24 autori italiani che hanno segnato, con le loro opere a colori e bianco e nero, il XX secolo

Il curatore della mostra Denis Curti alla presentazione

È la prima mostra temporanea del nuovo museo multimediale del '900, appositamente prodotta dalla Casa dei Tre Oci. Si tratta de L'Italia dei fotografi. 24 storie d'autore, aperta al pubblico da sabato (22 dicembre) fino a domenica 16 giugno 2019. L'esposizione, ospitata negli spazi al terzo piano del complesso museale di via Pascoli, propone 230 immagini di diversi formati, a colori e in bianco e nero, scattate da 24 grandi fotografi, tutti italiani, che attraverso i propri scatti raccontano la storia del Paese nel '900. La continuazione ideale dell'esposizione permanente sul XX secolo e le sue trasformazioni. Alla presentazione, tenutasi venerdì mattina, sono intervenuti il curatore e direttore artistico della Casa dei Tre Oci Denis Curti, il direttore di M9 Marco Biscione e l'a.d. di Polymnia Venezia Valerio Zingarelli.

Dedicata a De Michelis

La mostra, come spiegato da Curti, è stata pensata a casa di Cesare De Michelis, editore e accademico veneziano scomparso lo scorso 10 agosto, e per questo «vorrei dedicare questa mostra a lui - ha sottolineato il curatore -  eravamo con lui attorno ad un tavolo quando abbiamo gettato le basi per questa esposizione». Curti ha voluto sottolineare il privilegio di poter organizzare la prima mostra temporanea del nuovo museo mestrino, nonché la difficoltà nell'operare una selezione degli scatti. «È stato un lavoro faticoso, perché 24 fotografi sono molti, così come 230 fotografie in mostra. Abbiamo dovuto fare delle scelte. Secondo noi sono i 24 che meglio rappresentano la storia dei fotografi che hanno lavorato in questo Paese e l'hanno guardato».

«L'anima di un museo»

«Le mostre temporanee sono l'anima dei musei - ha commentato Biscione - Se non si organizzano mostre temporanee, i musei rinsecchiscono». Per il futuro, come specificato dallo stesso direttore di M9, il museo sta lavorando ad un grande programma di mostre temporanee per i prossimi 3 anni. Mostre che partono dalle tematiche del museo, e che dovrebbero essere in grado di arricchirlo, fornendo uno spunto critico. «Vogliamo parlare al pubblico di Mestre - ha proseguito Biscione - ma anche si tutta la regione, dell'Italia, arrivando ad una platea internazionale, che a Mestre possa cogliere spunti per un viaggio turistico in Italia».

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