Erika e Micol, gli angeli del carnevale pronti al "volo" di domenica

I due voli sono in programma per le 12. Per la prima volta, oltre a quello tradizionale, si terrà il volo dell'angelo "guerriero"

Scenderanno dal campanile di piazza San Marco domenica alle 12. Sono l'angelo Erika Chia, Maria del Carnevale 2018, e l'Angelo Guerriero, la novità di quest'anno, Micol Rossi, la Maria dei Lettori 2018. Emozionate, le due giovani, sono entrambe di Venezia centro storico e attendono di vestire i costumi che sono stati creati appositamente per loro dall'atelier Nicolao e dall'atelier Pietro Longhi.

Un'esperienze per la vita

«Aprirò le danze del Carnevale di Venezia 2019 - spiega Erika Chia, 20 anni, di San Pietro di Castello -, il volo dell'Angelo dal campanile è un momento molto importante per tutti i veneziani, è l'apertura di una manifestazione che si conosce in tutto il mondo. Sono entusiasta. È un'esperienza unica che porterò con me per tutta la vita e che racconterò ai miei figli. Per me è stato un vero onore far parte delle 12 Marie, quest'anno è stato ricco di esperienze ed emozioni, iniziate nei giorni intensi del Carnevale e proseguite poi nel resto dell'anno. Ho presenziato, ad esempio, all'Historic Car Venice, e una delle esperienze più belle è stato vivere da protagonista la Regata Storica. Abbiamo rappresentato la Serenissima in tutto il mondo e penso che quest'anno abbia cambiato tutte noi».

«Per tutte le persone che soffrono»

Domenica, per la prima volta nella storia del Carnevale veneziano, i voli saranno due, perché oltre a quello tradizionale ci sarà anche quello dell'Angelo guerriero, rappresentato da Micol Rossi, 27enne di San Polo. «Il mio volo ha un messaggio molto importante - spiega Micol -  è dedicato a tutte le persone che in questo momento soffrono o hanno lottato. Vorrei dar loro forza e coraggio, riuscire a trasmettere che la vita è bella nonostante tutte le difficoltà, che possono esserci dei periodi bui ma si può sempre uscirne. Questo volo porterà anche un messaggio di consapevolezza, perché non tutte le persone conoscono patologie come quelle di cui soffro io, il morbo di Crohn. Da qui è partita l'idea, e mi son detta "Perché non provare a creare un volo dedicato ai guerrieri", e così ho scritto la mia proposta al sindaco di Venezia, che ha accettato la mia richiesta».

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