Migrazione, esodo, deportazione: “Esodi. Khaled, Magnolato Ravà”, le opere di tre artisti in mostra a Mirano

Comune di Mirano, PaRDeS-Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea e Centro per la Pace e la Legalità “Sonja Slavik” organizzano la mostra Esodi. Khaled, Magnolato, Ravà, in programma presso la barchessa di villa “Giustinian Morosini “XXV Aprile”, via Mariutto n. 1, dal 5 al 31 ottobre 2019. L’inaugurazione è prevista per sabato 5 ottobre alle ore 18.

La nostra penisola può essere considerata porta verso l’Europa o verso il Mediterraneo, a seconda del punto di vista, comunque da sempre terra di passaggio, in cui popolazioni diverse si sono incontrante, scontrate e mescolate. Il metissage è nel nostro DNA. A ciò non si sottrae di certo il nostro territorio, che fu ed è meta e crocevia di rotte di genti di etnie, culture e tipologie diverse. Ed esili, dispersioni, deportazioni, e più in generale migrazioni, genti in cammino per i più svariati motivi, sono i temi che accomunano gli artisti di questa mostra: Cesco Magnolato, il decano dei tre, e memoria storica dell’arte del ‘900, Abdallah Khaled, algerino di cultura berbera, e Tobia Ravà, veneziano di cultura ebraica, di generazioni ed origini diverse e con partenze culturali ed artistiche differenti, ma uniti dallo stesso ideale positivo nei confronti della vita ed in fondo fiduciosi anche nella bontà dell’essere umano, che avrebbe la possibilità di migliorare l’umanità intera.

Un’esperienza esemplare in questo senso è la collaborazione tra Abdallah Khaled e Tobia Ravà nata nel 2002 e che continua con la produzione di opere a quattro mani per dimostrare la possibilità di dialogo tra culture diverse, che altrove si contrasto duramente. L’arte si dichiara in tal modo terreno di incontri sociali e di scambi culturali che prescindono dalle diverse appartenenze religiose e culturali. La mostra, curata da Maria Luisa Trevisan, sarà a ingresso libero e osserverà i seguenti orari: da martedì a venerdì 15-18.30, sabato e domenica 10-13 e 15-18.30. Sarà chiusa il lunedì. Per informazioni è possibile rivolgersi a PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea, via Miranese 42, 30035 Mirano (VE) tel./fax 041/5728366 cell. 349 1240891; www.artepardes.org; e-mail: artepardes@gmail.com (anche su Facebook e Twitter).

«Da tempo – raccontano la sindaca Maria Rosa Pavanello e la delegata alla cultura Renata Cibin – questa mostra maturava nei nostri pensieri e nei nostri cuori. Il dibattito sugli immigrati, spesso strumentalmente usato, si scontra con le necessità umane e politiche dell’accoglienza. Mirano è stato in questi anni un comune ospitale, avendo costituito per volere dell’amministrazione il Centro rifugiati (SPRAR), strumento efficace di integrazione».

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