Festa di San Rocco 2019

Si celebra a Venezia venerdì 16 agosto: sono in programma la Messa, la consegna del premio San Rocco e il concerto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Una ricorrenza plurisecolare in cui si fondono tradizione religiosa, arte e cultura per rievocare ricordi ed emozioni che solo chi è inserito profondamente nella quotidianità di Venezia è in grado di percepire. È questa l’atmosfera che si respira ogni anno il 16 agosto con la solennità di San Rocco, organizzata dalla omonima Scuola Grande, erede e custode di tesori ed opere d’arte di inestimabile valore.

Santo Pellegrino e Compatrono di Venezia per la particolare protezione dalla pestilenza, San Rocco ha voluto condividere, fino al sacrificio della propria vita, le sofferenze di tanti appestati poveri, indifesi e privi di soccorso. Una venerazione straordinaria e inimmaginabile, impossibile da documentare, tante sono le chiese, le piazze, i paesi e le borgate a lui dedicate in tutta la Cristianità.

Il calendario delle solennità nella chiesa di San Rocco prevede il momento culminante della devozione alle ore 17.30 di venerdì 16 agosto con la Santa Messa Pontificale, S. Em.za Card. Mauro Piacenza, Penitenziere Maggiore di Santa Romana Chiesa. Dopo la celebrazione avrà luogo la consegna del Premio San Rocco 2019, dedicato a personalità che si sono distinte in opere umanitarie. Alle ore 20.30 si svolgerà nel campo di San Rocco il concerto del Coro Ensemble Iris diretto da Marina Malavasi e della Camerata Accademica diretta da Paolo Faldi, che concluderà la serata con musiche di A. Vivaldi.

Dalle ore 9.30 alle ore 16.30 (ultimo ingresso ore 16.00), la Scuola Grande sarà aperta al pubblico di veneziani e forestieri (richiesta l'offerta simbolica di 1 € da devolvere in beneficienza) che potrà così ammirare le straordinarie tele di Jacopo Tintoretto raffiguranti gli eventi più significativi del Vecchio e Nuovo Testamento ed altre opere d'arte esposte per l'occasione. Quest'anno è stato nuovamente allestito il “Tendon del Dose”, un ricco baldacchino sostenuto da antiche strutture in legno, tradizionalmente eretto nel Campo antistante per rendere più solenne e più spettacolare la processione delle massime autorità dello Stato Veneto.

Quella di San Rocco era l’unica delle Scuole Grandi ad avere il privilegio della visita dogale organizzata con una meticolosa cura degli aspetti più esteriori del cerimoniale come dimostra il noto quadro del Canaletto conservato presso la National Gallery di Londra ed esposto in copia nell'edificio monumentale del sodalizio. Come per le feste del Redentore e della Salute, civiltà veneziana e sentimento religioso sono sempre stati inseparabili nell’affermazione di un vero e proprio stile di vita. La Scuola di San Rocco, dal canto suo, ha sempre cercato di fare la propria parte, non solo con la conservazione del patrimonio artistico, ma anche con l’esempio di un costante aiuto ai poveri, agli ammalati e agli emarginati.

In occasione del concerto la polizia locale ha emanato un'ordinanza a tutela della circolazione pedonale: dalle 19 alle 23 del 16 agosto sarà disposta la chiusura al pubblico passaggio del campo e il flusso pedonale verrà deviato in calle del Castel Forte, Sottoportico della Scuola e Calle Fianco la Scuola.

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