Stupore alla Biennale, spunta un maxi-iceberg in mezzo alla laguna

L'opera è di Helidon Xhixha, artista italo-albanese con diverse installazioni nel padiglione della Siria: attenzione ai temi ambientali

Un mastodontico iceberg in acciaio inox, di 4x3 metri che galleggia in mezzo alla laguna e 7 enormi pilastri verticali a rappresentare i ghiacciai da cui l’iceberg ha origine, per un incrocio terra-acqua di grande impatto visivo ed emotivo e un messaggio dal cuore ambientalista. Non manca di stupire l'opera di Helidon Xhixha, artista di origine albanese e italiano d’adozione, famoso per le sue sculture in acciaio inox lavorato con tecniche innovative. Sono due le sue opere inedite alla 56.ma Biennale d'Arte di Venezia, in programma dal 9 maggio al 22 novembre. Le installazioni verranno ospitate all’interno del padiglione della Repubblica Araba Siriana sull’isola di San Servolo.

"Iceberg a Venezia" è un progetto che si propone di richiamare l’attenzione su temi di grande importanza: Venezia è un gioiello artistico prezioso, a rischio d’essere sommersa e perduta in uno scenario futuro di innalzamento dei mari; Venezia visitata da tutti, ma pure violata da tonnellate d’acciaio. E proprio a Venezia dunque, fra i suoi canali e le sue isole, e con l’acciaio, materia dei nostri tempi, Xhixha immagina e compie un evento sorprendente: torri di ghiaccio, freddo e metallico, si stagliano all’orizzonte.

Le due opere che Helidon Xhixha esporrà alla Biennale rappresentano gli ultimi sviluppi della sua ricerca scultorea caratterizzata da una innovativa tensione monumentale e dall’elaborazione di forme e volumi che trasmettono una libera e potente vitalità espressiva sia attraverso un espandersi nello spazio dell’energia plastica interna sia attra¬verso la continua variazione degli effetti di luce sulle superfici esterne riflettenti. Le forme si sviluppano attraverso ondulazioni o piani spezzati, rilievi e rientranze con ben controllate configurazioni irregolari che possono sembrare determinate da cause naturali, ma anche con parti geometricamente definite. Il grande blocco plastico irregolare di acciaio inox viene calato direttamente nell’acqua della laguna in modo che galleggi e si muova per l’azione delle onde e dell’aria (anche se ovviamente fissato con un ancoraggio) con una continua variazione di riflessi luminosi.

L’altra opera che esporrà Helidon Xhixha ha caratteristiche decisamente più stabili, ma entrambe sono collegate nello stesso concetto. Si tratta di sette "pilastri" verticali di varia altezza che rappresentano i ghiacciai dai quali l’iceberg ha origine. Questa installazione, visibile all’esterno nell’isola di San Servolo, cattura sulle sue superfici specchianti visioni del contesto circostante della laguna e la varietà infinità dei riflessi luminosi e per certi versi fa da contrappunto ter¬restre e aereo all’altra installazione eminentemente "acquatica".

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