Il ponte dell'Immacolata al Peggy Guggenheim: apertura straordinaria

Martedì 8 dicembre, festa dell’Immacolata, la Collezione Peggy Guggenheim sarà eccezionalmente aperta, e seguirà il consueto orario di apertura dalle 10 alle 18. 

Immancabile, per chi si troverà a trascorrere il “ponte festivo” in laguna, la mostra dedicata a Vasudeo Santu Gaitonde, astrattista indiano, a cui il museo dedica la prima retrospettiva mai realizzata al mondo, aprendo così una finestra su una cultura visiva che va oltre i confini dell’asse Europeo-Americano. Oltre 40 opere, provenienti da collezioni e musei internazionali, ripercorrono, meticolosamente, la carriere e la vita di questo incredibile artista, che amava il silenzio, non credeva nella comunicazione, ma credeva fermamente di poter comunicare il silenzio attraverso la sue opere, come fossero veri e propri “container del silenzio”, come ha affermato la curatrice stessa della mostra, Sandhini Poddar. Oggi, attraverso questa esposizione, tra i colori e le forme astratte che animano le tele di Gaitonde, emerge quell’essenzialità che sempre contraddistinse la sua vita, la sua carriera, le sue creazioni. 

Durante la visita a Palazzo Venier dei Leoni, i visitatori potranno inoltre godere del nuovo riallestimento della collezione permanente, dopo la chiusura della mostra dedicata al Murale di Jackson Pollock, oggi alla Deutsche Bank Kunsthalle di Berlino. Nuovamente esposti capolavori collezionati da Peggy, quali L'aurora di Paul Delvaux, Donna con animali di Albert Gleizes e Studio per scimpanzè di Francis Bacon, insieme a una preziosa selezione di opere surrealiste di Max Ernst, Victor Brauner Leonora Carrington, Leonor Fini, Yves Tanguy, Alberto Giacometti, Sebastian Matta. In mostra anche un inedito dipinto del tedesco Richard Oelze, Compianto per il dolore smarrito, del 1948, acquistato nel 2014 grazie ad un lascito di M. R. Taylor, e oggi esposto per la prima volta insieme a un disegno del 1936 sempre di Oelze, Composizione fantastica, acquisito dalla stessa Peggy. 

In attesa della mostra che aprirà il 23 gennaio e che darà il via al ricco calendario espositivo della museo del 2016, Postwar Era: una storia recente. Omaggi a Jack Tworkov e Claire Falkenstein, a cura di Luca Massimo Barbero, il cancello in metallo e vetro commissionato nel 1960 da Peggy all’artista americana Claire Falkenstein, che accoglie i visitatori in museo, è oggi oggetto di un eccezionale intervento di conservazione. Il cancello sarà nuovamente esposto proprio in occasione dell’omaggio alla Falkenstein, versatile scultrice americana che, espandendo la forma, comprimendo lo spazio e sperimentando materiali come vetro, metallo e resina, rivela un interesse innato per le infinite possibilità date dal caso e dalla libera scelta nel processo di creazione artistica.

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