Ai Tre Oci le foto di Letizia Battaglia: «Che emozione, sono 300 momenti della mia vita»

Tra le prime fotoreporter donna in Italia, ha dedicato la sua vita alla critica sociale attraverso la sua arte, evitando i luoghi comuni. La mostra sarà aperta fino al 18 agosto

Non è donna da peli sulla lingua Letizia Battaglia, una delle prime fotoreporter italiane, protagonista con 300 scatti della nuova esposizione della Casa dei Tre Oci a Venezia (aperta al pubblico da domani al 18 agosto). Fotografie scelte dalla curatrice, Francesca Alfano Miglietti, con l'aiuto dell'archivio Letizia Battaglia. Ma senza consultare l'artista. «Non ne ha voluto sapere di scegliere gli scatti. Mi ha dato carta bianca - ha spiegato nel corso della conferenza di presentazione di questa mattina - ha visto l'esposizione solo questa mattina. Non ha nemmeno voluto sfogliare il catalogo in anteprima». Una grossa responsabilità vista la personalità, anche critica, della Battaglia, che voleva evitare che fossero esposte le "banalità". Un lavoro delicato, quindi, ripagato dall'apprezzamento della fotoreporter. «Ha voluto correre il rischio di affidare a me la scelta - ha continuato Alfano Miglietti - L'emozione mentre guardava le opere mi ha ricompensata».

Le 300 foto di una vita intera

Lo stesso concetto è stato ribadito dalla protagonista di giornata, Letizia Battaglia. «Mi ha molto emozionato vedere la mostra. - ha spiegato - Le mie foto sono fatte per emozione, empatia, per bisogno di scambio. Non cerco né il bello né il brutto». Alcuni degli scatti in mostra sono stati tenuti nel dimenticatoio per molti decenni, recuperati dalla curatrice della mostra, e si sono di fatto rivelati una sorpresa per l'84enne fotografa palermitana. «Certe foto non le ritenevo all'altezza di essere condivise. - ha continuato Battaglia - Poi c'è qualcuno che ha rimestato nei ricordi. La mia fiducia nella curatrice è stata quasi indifferente. Mi sono affidata a lei e non volevo saperne niente. Le dicevo "scegli quello che vuoi". Mi sono ritrovata così 300 momenti della mia vita. La fotografia è la mia vita». Poi una battuta sulla città che ospita la sua mostra. «Devo ringraziare Venezia, nemmeno a Palermo mi hanno mai fatto una cosa del genere. Ho abitato a Mestre - ha quindi ricordato - qui ho vissuto una storia d'amore complicata. D'inverno venivo qui, in laguna, per passeggiare da sola. Siamo in una città che ha un fascino intimo e personale».

Letizia Battaglia - Fotografia come scelta di vita: dettagli della mostra

L'esposizione

L'esposizione presenta 300 fotografie, molte delle quali inedite, che rivelano il contesto sociale e politico nel quale sono state scattate. La scelta delle fotografie, svolta in collaborazione con l’archivio di Letizia Battaglia, si è avvalsa inizialmente del contributo di Marta Sollima e, per la ricerca delle successive selezioni, di Maria Chiara Di Trapani. Il percorso espositivo, ordinato tematicamente, si focalizza su quegli argomenti che hanno costruito la cifra espressiva più caratteristica di Letizia Battaglia, che l’ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea. L'evento è organizzato da Civita Tre Venezie, promosso da Fondazione di Venezia e sostenuto da Tendercapital, nell'ambito delle attività del suo incubatore d'arte TenderToArt.

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