Tancredi, l’atomica e il filo d’erba

“Tancredi è il miglior pittore italiano, dai Futuristi in poi. Nel suo periodo migliore, ai tempi in cui io lo proteggevo, dal 1952 al 1957, i suoi quadri avevano una qualità magica” così scriveva la collezionista americana Peggy Guggenheim di uno gli interpreti più originali e intensi della scena artistica italiana della seconda metà del ‘900: Tancredi Parmeggiani.

A lui la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia dedica la mostra La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba. Tancredi. Una retrospettiva, a cura di Luca Massimo Barbero, aperta fino al 13 marzo 2017. “Si tratta di una mo