Oltre il teatro, Venezia omaggia Ezra Pound: «Grande poeta a cui va restituita dignità»

Progetto del Teatro stabile per ricreare una connessione tra la città e un artista «lungimirante e profetico». Il 16 e 17 novembre al Goldoni "Ezra in gabbia", c'è anche la proiezione dell'intervista con Pier Paolo Pasolini

Venezia riscopre e rinsalda il suo legame con Ezra Pound attraverso una serie di iniziative con cui il Comune, la Regione e il Teatro stabile del Veneto vogliono rendere omaggio al poeta e andare oltre, con l'intento di ridargli quella dignità che in vita gli era stata tolta. Un programma di iniziative che è una sorta di «azione risarcitoria», come l'ha definita Federico Mollicone, deputato e componente della commissione cultura alla Camera, presente giovedì all'incontro con la stampa. Perché, al di là della produzione artistica, Pound «ha subito un'ingiustizia, venendo imprigionato nel 1945 e poi ancora rinchiuso in un manicomio a Washington fino al 1958», un destino amaro che lo vide privato della sua personalità giuridica.

Un giorno con Ezra

Così, a 70 anni dalla pubblicazione dei Cantos pisani, uno dei poeti più discussi e controversi del Novecento ritorna protagonista. L'appuntamento si chiama "Un giorno con Ezra" (venerdì 16 novembre, teatro Goldoni) e inizia con la conferenza-reading "Pensieri e versi", tenuta da Marcello Veneziani; prosegue con la proiezione della famosa intervista televisiva del 1968 di Pier Paolo Pasolini all'artista, "Un'ora con Ezra Pound" (concessa dagli archivi di Rai Teche, nella versione digitalizzata dalla Cineteca di Bologna); e arriva al momento clou con la prima nazionale di "Ezra in gabbia. O il caso Ezra Pound", di Leonardo Petrillo e con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini: basato sulle ossessioni di Pound per la giustizia, la libertà e l'usura che corrode il mondo, lo spettacolo teatrale va in scena alle 20.30 con replica il 17 novembre alle 19.

VenEzra

Si tratta, come ricordato dai promotori (Elena Donazzan, assessore regionale all'Istruzione, Massimo Ongaro, direttore del Teatro stabile, Francesca Barbi Marinetti, presidente Associazione D.D'Arte, oltre al regista Petrillo), del primo omaggio istituzionale di Venezia e del Veneto al «profeta della modernità». La manifestazione rientra nel progetto culturale VenEzra, creato appunto nell'ottica di legare il poeta alla città in cui visse e che lo ispirò (110 anni fa, in laguna, pubblicò "A lume spento", la sua prima raccolta di poesie). VenEzra ripercorre la vita e le opere dell'intellettuale e il suo rapporto con la città lagunare, ultima amata dimora del poeta, luogo di libertà. Il progetto complessivo, che si protrae per 5 mesi, comprende tra l'altro la mostra "Spots and Dots" (tra aprile e maggio 2019), raccolta di foto e documenti dedicata a Pound a Venezia, in cui saranno allestiti ritratti dell'iper-realista Bobo Ivancich. «Intendiamo fare uscire Pound dalla gabbia del '900 - è stato detto in conferenza stampa - Un atto dovuto nei confronti di un uomo capace di essere poeta e profeta della contemporaneità». Altre informazioni su teatrostabileveneto.it

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Da sinitra: Massimo Ongaro, Elena Donazzan, Leonardo Petrillo, Federico Mollicone, Francesca Barbi Marinetti

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