Lavoro e adozione: sul palcoscenico di Mira i prossimi spettacoli di "Present tence"

In programma due appuntamenti voluti dal Comune di Mira con la Regione Veneto e l’Istituto Provinciale per l’Infanzia “Santa Maria della Pietà di Venezia, in collaborazione con La Piccionaia

“PRESENT TENSE” è il tempo presente, il qui e ora di una società in evoluzione. L’assessorato alla Cultura e l’assessorato alle politiche educative, giovanili e delle famiglie del Comune di Mira, con il sostegno di Regione Veneto e dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia “Santa Maria della Pietà” di Venezia, propongono al Teatro Villa dei Leoni, in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, due appuntamenti serali in novembre. Il 15 novembre lo spettacolo di Beppe Rosso “Piccola Società Disoccupata” affronterà il tema del mercato del lavoro e del conflitto generazionale innescato dalle attuali condizioni di lavoro; il 21 novembre Maria Amelia Monti porterà in scena “La lavatrice del cuore”, una carrellata di esperienze dirette, anche della stessa attrice, sul percorso di adozione, in un’alternanza tra prosa e lettura di grande intensità in cui non mancano momenti ironici.

“Piccola Società Disoccupata”

“Piccola Società Disoccupata” è il secondo spettacolo di Beppe Rosso sul mondo del lavoro contemporaneo. Questa volta è il conflitto generazionale ad essere al centro dell’allestimento, quel disagio che intercorre tra giovani e anziani nell’affrontare l’attuale trasformazione dell'uomo in rapporto al lavoro. Tre attori di diversa generazione formano una “piccola società disoccupata” interpretando vari ruoli in un gioco cinico ed esilarante; sono personaggi che si dibattono in una lotta senza esclusione di colpi per conservare o trovare lavoro, una lotta del tutti contro tutti, in cui non mancano slanci d’amore, ingenuità e momenti di grande illusione. È un mondo dove è evidente la fragilità individuale che di volta in volta si trasforma in astuzia o in follia solitaria. Astuzia e follia che sono anche strategie di sopravvivenza in una commedia contemporanea dove ogni scena apparentemente reale attraverso lo humour e il paradosso viene portata ad estreme conseguenze tragicomiche. Il testo di Remi De Vos propone un calembour di situazioni che toccano quasi tutti i ruoli che attualmente offre il mercato del lavoro: il precario, il disoccupato, il freelance, l’occupato a tempo indeterminato o l’occupato in via di licenziamento. Più situazioni legate da un filo rosso che nell’insieme ricostruiscono la “commedia” del mondo del lavoro in questa società postindustriale. Rémi De Vos, autore francese, tra i maggiori degli ultimi decenni, acclamato da pubblico e critica in patria, ma ancor pressoché sconosciuto in Italia, ci fa entrare nel dramma con un linguaggio imprevedibile ed incalzante che scarta qualsiasi deriva retorica e rivela l’assurdo “indecifrabile” che stiamo attraversando. Il teatro, mestiere antico e lento, può tentare di fermare un attimo questo vortice e riportare al centro l’uomo, le sue paure, le contraddizioni, le fragilità e i paradossi che incontra sulla strada del lavoro, trasformando la complessità del momento in puro gioco teatrale.

La lavatrice del cuore

L’adozione raccontata attraverso le testimonianze di chi l’ha vissuta direttamente o indirettamente. Dalle lettere raccolte per la categoria Lettera di un’adozione 2013, nasce La Lavatrice del cuore, spettacolo teatrale scritto da Edoardo Erba ed interpretato da Maria Amelia Monti. Il racconto dell’esperienza di Edoardo e Maria Amelia si affianca a quello di altre coppie, di papà e mamme che raccontano il proprio viaggio. "Numerosi i momenti di puro divertimento, quando vengono descritte le incomprensioni con la burocrazia, gli imbranamenti degli aspiranti genitori adottivi che non conoscono le procedure ed i cavilli e che incontrano le resistenze poste sia dai familiari che dagli estranei e persino dagli operatori che vogliono ‘metterli alla prova’…”. La voce di Maria Amelia suona come una voce amica, a tratti visibilmente emozionata per ciò che sta leggendo, con una capacità di produrre empatia in chi questo viaggio l’ha vissuto e in chi lo scopre attraverso questa narrazione teatrale.

Biglietto Unico 8 euro, in vendita on line su vivaticket.it e la sera di spettacolo a partire dalle 20.

INFO: www.teatrovilladeileonimira.it / 041 4266545

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