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Venice Glass Week, è di scena il vetro: tradizione da conservare e attualizzare

Terza edizione del festival internazionale a Venezia, Murano e Mestre, dal 7 al 15 settembre. Brugnaro: «Puntare su qualità e utilità». Giusto: «Soffrono tutte le produzioni artigiane. Difendere i laboratori, meno b&b»

 

«Non è solo con il bollino che si difendono le eccellenze, occorre puntare su bellezza e qualità, e tornare anche all'utilità degli oggetti». A dirlo è l'imprenditore, produttore e anche ideatore della scuola del vetro Abate Zanetti di Murano, il sindaco Brugnaro, che oggi ha presentato a Ca' Farsetti la terza edizione di The Venice Glass Week. Il festival internazionale è dedicato all’arte del vetro e coinvolge molte istituzioni per rivitalizzare e sostenere una delle più importanti attività artistiche e creative della città. Un evento promosso dal Comune di Venezia, organizzato dalla Fondazione Musei Civici, Fondazione Giorgio Cini, Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, e Consorzio Promovetro Murano, oltre alla Regione Veneto. Il festival si terrà a Venezia, Murano e Mestre dal 7 al 15 settembre. All’incontro anche l'assessore regionale al Territorio, Cultura e Sicurezza, Cristiano Corazzari, la direttrice del museo del vetro di Murano, Chiara Squarcina, e Jean Blanchaert del comitato scientifico The Venice Glass Week. 

Il vetro «soffre»

È arte, bellezza, manualità, ma anche fatica e impegno, il vetro di Murano. Ed è in sofferenza. Lo ricordano alcuni produttori storici dell'isola, come Daniele Mazzuccato. «Ho lavorato 80 giorni in un anno, l'anno scorso - racconta Mazzuccato della fornace vicino a palazzo Da Mula -. E la produzione dall'isola se ne sta andando. Perché qui i costi sono più alti, il gas, le materie prime, il trasporto. Certo non ci sono condizioni che aiutano a competere. Abbassando i costi potremmo vendere di più e questo ci darebbe una mano, anche per non continuare a contare sugli ammortizzatori sociali per la forza lavoro che resta sull'isola. Ormai parliamo di poche centinaia di operai, a fronte dei 6 mila addetti degli anni '90». «Non solo il vetro soffre, sicuramente questa arte ha problemi enormi - ricorda il consigliere alle Tradizioni Giovanni Giusto -. Non dimentichiamo tutte le produzioni artigianali che hanno fatto grande Venezia e che ora dobbiamo difendere dalla speculazione. Lavorazioni del legno, del ferro, mestieri tradizionali che fiorivano nei magazzini e sottoscala, sono un patrimonio che va difeso a oltranza, dedicando spazi e creando un sistema adeguato alla città, per continuare a tramandarle».

Programma e info

La terza edizione di The Venice Glass Week avrà inizio venerdì 6 settembre 2019 alle 18.30 con l’inaugurazione di The Venice Glass Week HUB, cuore della manifestazione. Tutte le informazioni sulle iniziative che partecipano a The Venice Glass Week sono disponibili sul sito web responsive: www.theveniceglassweek.com, realizzato dalla società D’Uva di Firenze - azienda che cura e produce dal 1959 servizi museali e strumenti multimediali che combinano tecnologia e racconto - sponsor tecnico del festival. Sempre aggiornati sono anche i profili social della manifestazione: Facebook, Twitter e Instagram. Oltre che a Murano e in centro storico ben tre eventi saranno ospitati a Mestre: “Il bottone racconta il vetro”, dal 7 settembre alla Biblioteca civica Vez: “Il vetro a lume di Mauro Vianello”, al Chiostro M9, il 9 settembre, dalle ore 18 alle 22: “Penso Vetro”, mostra diffusa di oggetti d'arte in vetro, che saranno esposti in 14 vetrine di negozi del centro. Nel corso della settimana del festival 20 studenti del Liceo Artistico di Venezia e del Liceo Foscarini, nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro, faranno un live report fotografico che verrà postato su Instagram. Per informazioni: info@theveniceglassweek.com
www.theveniceglassweek.com

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