"Carbomark", Venezia prima a calcolare i crediti di carbonio del suo verde

Con il progetto, per compensare le proprie emissioni, enti e aziende trovano opportunità di marketing collegate ad investimenti di tutela delle risorse agro-forestali. Nel Veneziano 64mila tonnellate di anidride carbonica

Le piante sono preziose alleate dell'ambiente grazie alla loro capacità di trattenere l'anidride carbonica presente nell'atmosfera e bilanciare così le emissioni di questo gas dovute all'uso di combustibili fossili. Per valorizzare questa potenzialità dal 2009 esiste in Veneto e in Friuli Venezia Giulia “Carbomark”, un vero e proprio mercato volontario locale dei crediti di carbonio, che rappresenta oggi un’importante realtà economica per le aziende, i singoli e le istituzioni private che, nella volontà di compensare le proprie emissioni, trovano ampie opportunità di marketing collegate ad investimenti di tutela delle risorse agro-forestali.

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VENEZIA. Il Comune di Venezia secondo quanto ha reso noto il Settore Tutela del Verde pubblico e del Suolo della Direzione comunale Ambiente e Politiche giovanili – è il primo comune italiano che, attraverso la sua azienda Veritas SpA, è stato in grado di calcolare la capacità del suo verde urbano di fissare CO2, secondo una metodologia rigorosa e trasparente come quella proposta dal mercato “Carbomark”. Grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali dell’Università di Udine, è stato calcolato che l’attuale patrimonio arboreo comunale in gestione a Veritas, formato da oltre 48mila piante (esclusi i parchi Albanese e San Giuliano ed il Bosco di Mestre), ha uno stock di più di 64mila tonnellate di anidride carbonica equivalente, con una capacità di generare crediti per oltre mille tonnellate di CO2 equivalenti all’anno.

COSA COMPORTA. L’attuale organizzazione ed i metodi sviluppati per la gestione del verde pubblico del Comune di Venezia consentono oggi non solo una maggior capacità nella scelta di specie arboree più adatte alle problematiche dell'ambiente urbano, ma anche un aumento dello stock di carbonio, che potrà essere messo a disposizione a eventuali acquirenti, con vantaggi economici per l’Amministrazione comunale.

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