"Salviamo i pini marittimi di Tessera", manifestazione vicino al Marco Polo

Il 12 marzo alle 11 le associazioni che fanno parte di "Veneziamiofuturo" hanno organizzato un'azione di protesta apartitica contro il possibile taglio di mille alberi per fare parcheggi

"Save, will you save the last pine trees?". Domenica mattina la galassia di associazioni che fanno riferimento a "Veneziamiofuturo" hanno organizzato una manifestazione nella pineta antistante la darsena dell'aeroporto Marco Polo di Venezia per chiedere che i pini marittimi non vengano sacrificati per costruire i nuovi parcheggi previsti nel progetto del Terminal T2. Di recente approvato dal Consiglio comunale. Il ritrovo è previsto alle 11: "Ci ritroviamo per un raduno pacifico e sorridente, di singoli cittadini e famiglie, senza comizi e senza bandiere - dichiarano gli organizzatori - Save, basta cemento, vogliamo alberi". 

Secondo le associazioni promotrici, "il bosco di fronte all'hotel Annia sulla strada statale Triestina è costituito da circa 800 piante, tra cui pregiati lecci, betulle, olmi e faggi". In più potrebbe sparire il centinaio di pini marittimi ad alto fusto sul lato destro del viale d'ingresso dell'aeroporto. Ciò per fare spazio a un migliaio di stalli di sosta. "Si tratta dell'ultimo 'polmone verde' della zona - continuano i manifestanti - Permette di attenuare un po' l'inquinamento causato dall'aeroporto. La salute è un diritto di tutti".

Veneziamiofuturo ha pubblicato una raccolta firme su Change.org che ad ora conta poco meno di 1.500 sottoscrittori: "C'è chi vuole uccidere anche l'ultimo polmone verde vicino all'aeroporto - si legge - i pini marittimi di Tessera. La distruzione è già iniziata". La richiesta al sindaco di Venezia (e della città metropolitana) Luigi Brugnaro è di "fermare lo scempio", anche avvalendosi della sua presenza nel Cda di Save. "Al presidente della Regione, Luca Zaia - concludono - chiediamo invece coerenza con le promesse di invertire la tendenza al 'consumo di suolo'".