Una marchio per attirare il turismo "lento": il Lido vuole conquistarsi un futuro green

La firma della carta venerdì pomeriggio al Vega con il ministro dell'Ambiente Galletti: "Il 72% del turismo estero guarda all'ecocompatibilità della struttura in cui vuole pernottare"

Non solo la convenzione attuativa per accelerare sulle bonifiche a Porto Marghera: giovedì pomeriggio al Vega è stata sottoscritta anche la "Carta Green Lido per la sostenibilità turistica", un progetto che intende sviluppare la vocazione "green" del settore turistico dell'isola lagunare per valorizzare l'offerta ricettiva e le eccellenze dell’isola in termini di sostenibilità ambientale. A sottoscrivere il documento, che ha già il patrocinio del Ministero dell'Ambiente, sono stati Comune di Venezia, Regione Veneto, Consorzio “Venezia e il suo Lido” e Confindustria di Venezia e Rovigo: "E' un'impostazione che sta funzionando molto bene anche in altre città italiane - ha dichiarato il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti - Il 72% del turismo estero guarda all'ecocompatibilità della città o della struttura in cui vuole pernottare. Un settore quindi in forte crescita". 

Le aziende promotrici 

L'idea è nata su impulso di un gruppo di aziende aderenti al Consorzio Venezia e il suo Lido (associato a Confindustria Venezia): la Carta Green si propone di attuare e dare visibilità ad azioni di ecosostenibilità come la promozione dell'utilizzo di materie prime di produzione locale (a chilometro zero) per la ristorazione, valorizzando il patrimonio degli orti dell'isola e della pesca; la promozione di azioni di riduzione di consumo di energie da fonti non rinnovabili e l'incremento dell'utilizzo di energie da fonti rinnovabili; l'individuazione di percorsi turistici “green” come piste ciclabili, auto e autobus elettrici; la riduzione della produzione dei rifiuti derivanti dalle strutture ricettive; la valorizzazione delle attività sportive all'aria aperta; l'individuazione di un percorso per il raggiungimento del marchio ambientale Ecolabel per le strutture turistiche. 

I punti del progetto 

Il progetto impegna le oltre 20 aziende aderenti, Confindustria Venezia Rovigo e le amministrazioni coinvolte (Ministero dell'Ambiente, Regione Veneto, Comune di Venezia) a coordinarsi e collaborare per dare attuazione alle azioni previste al fine di migliorare l'ambiente e favorire un turismo sostenibile nell'Isola del Lido di Venezia.

Il marchio "Green Lido"

“La Carta - ha dichiarato Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia - rappresenta un passo importante per il territorio e sancisce tre principi: primo tra tutti, la sensibilità ambientale dal punto di vista dell’offerta turistica. Il secondo principio è rappresentato dall’aggregazione spontanea tra i residenti del Lido che, insieme a Confindustria, hanno deciso di proiettare in un marchio, Green Lido, un luogo fondamentale per Venezia come il Lido. Infine, la firma di oggi sancisce il rapporto virtuoso tra la pubblica amministrazione e il privato, per un progetto unico che rappresenterà un esempio anche a livello nazionale. Oggi è stata firmata anche la Convenzione per il SIN di Porto Marghera, un altro elemento necessario per sbloccare le bonifiche a Porto Marghera. La convenzione prende come riferimento anche il lavoro svolto in passato (Protocolli Operativi di Porto Marghera) e dall’altra parte, accentua la collaborazione tra gli enti locali e il Ministero, cosa auspicata da tutti nel corso di questi anni. Ovviamente tutti questi elementi fanno parte di una serie di azioni che sono rivolte al riutilizzo delle aree e all’attrazione di investimenti garantendo tempi e costi certi e un monitoraggio continuo proprio attraverso la cabina di regia”.

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"Isola da rilanciare"

"Questo progetto - ha aggiunto la presidente del Consorzio Venezia e il suo Lido Michela Cafarchia - è iniziato tre anni fa con l'obiettivo di rilanciare una località che a inizio Novecento era tra le più ambite d'Europa ma che negli ultimi 15 anni aveva perso la sua identità. Un progetto importante, che, noi ci crediamo, contribuirà a fare del Lido la spiaggia di Venezia, punto di riferimento per un turismo slow e esperienziale". "Il Lido - ha concluso il sindaco Brugnaro - è stato vittima di anni di incuria. Adesso però c'è voglia di rilancio: i cittadini si sono rimessi in moto, si stanno dando da fare. Insieme a loro siamo pronti a rimboccarci le maniche, per garantire ai nostri figli un futuro migliore".
 

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