Devastante tromba d'aria in Riviera: un morto e pesanti danni LE FOTO E I VIDEO DEL DISASTRO

E' stata una tempesta dalla potenza incredibile mercoledì pomeriggio. Vetri scoppiati, 30 feriti, persone sotto le macerie: "L'apocalisse"

"E' un disastro. Ti guardi intorno e vedi solo devastazione. Gente che piange. Un rumore come mai prima". Il commento è di una giovane lavoratrice che ha assistito a qualcosa che non aveva mai vissuto, ma descrive bene i sentimenti di paura e di angoscia, oltre che di costernazione, che hanno vissuto i residenti di Cazzago di Pianiga, Dolo e Mira mercoledì pomeriggio. Il giorno seguente sopralluogo del presidente del Veneto Luca Zaia, ma prima di tutto l'orgoglio e la forza di volontà di una popolazione che ha dimostrato di sapere rialzarsi anche dopo un colpo da ko (I DETTAGLI)

IL DAY AFTER: SOPRALLUOGO ZAIA, LA RIVIERA SI RIALZA CON ORGOGLIO

IL VIDEO DELL'ARRIVO DEL CICLONE A CAZZAGO, URLA DISPERATE - VIDEO

LACRIME, RICHIESTE D'AIUTO E GLI "ANGELI DELLE MACERIE"

E' stata una tromba d'aria devastante che in pochi minuti ha causato danni per milioni di euro. Di sicuro. Tra vetrine in frantumi, alberi completamente sradicati. Il pronto soccorso di Dolo al limite della sua capienza e gli elicotteri del 118 che hanno sorvolato le zone colpite per capire se ci fossero feriti o meno. E ce ne sono stati. Purtroppo una persona è deceduta. La Riviera del Brenta mercoledì pomeriggio è stata sferzata da una "tempesta perfetta" come raramente si sono viste. Le auto sono state danneggiate, le finestre delle case sono letteramente scoppiate, alcuni camini si sono schiantati a terra. Una persona è deceduta in via Sambruson a Porto Menai, località di Mira. Si tratta di Claudio Favaretto, un 63enne di Dolo che con la propria auto è stato sorpreso dalla caduta di un traliccio. Si era fermato con l'auto, la strada ostruita. A un certo punto è arrivato il ciclone e l'ha fatto sbalzare con l'auto nel vivaio vicino. E' stato trovato privo di vita, troppo gravi i traumi riportati. Lì vicino due abitazione e un'azienda edile sono state completamente scoperchiate.

LA DEVASTAZIONE IN VIA TITO, CASE DISTRUTTE - VIDEO

NELL'OCCHIO DEL CICLONE, LA POTENZA INCREDIBILE DELLA TROMBA D'ARIA - VIDEO

Almeno un'altra persona è stata estratta in via Tito in Riviera del Brenta, dove delle abitazioni sono letteralmente crollate (GUARDA). C'era tanta preoccupazione per le sue sorti: verrà sottoposta alle cure del caso in ospedale. La località sembra bombardata, con abitazioni completamente scoperchiate e automobili finite nel Naviglio del Brenta. Rovesciate. Alcune sospinte dalla forza del vento a decine di metri di distanza. C'è chi ha raccontato, rimanendo ferito in casa, che la recinzione della propria abitazione al termine del nubifragio semplicemente non c'era più. Spazzata via dalla potenza della natura. Quindici le persone ferite, ma il numero sarà più elevato, visto che in molti hanno raggiunto in maniera autonoma l'ospedale. In mezz'ora sono diventate una trentina. Tre sono giudicate in codice rosso. Un giovane avrebbe avuto la mano schiacciata sotto un grosso ramo in via Carrezzioi a Dolo. Sono stati predisposti alcuni trasferimenti a Mirano, perché il pronto soccorso di Dolo è al limite della sua capienza. Attivato anche il pronto soccorso di Piove di Sacco. A Mestre sono stati trasferiti alcuni feriti con traumi da schiacciamento. Purtroppo ci sarebbe un codice rosso grave tra questi. In serata i feriti più preoccupanti erano scesi a due, ma fortunatamente non rischiavano la vita.

L'ARRIVO DELLA TROMBA D'ARIA - VIDEO

I DANNI DALL'ELICOTTERO DEI VIGILI DEL FUOCO - VIDEO

Le precipitazioni si sono manifestate improvvisamente e con violenza, cogliendo di sorpresa chi fino a pochi minuti prima stava osservando il sole in cielo. I grossi chicchi di grandine raccolti da alcuni residenti sono molto eloquenti sull'intensità delle precipitazioni. Dimensioni incredibili, come un'albicocca. Alcuni feriti non gravi sono stati soccorsi a Cazzago di Pianiga in via Monviso, dopo che erano stati sorpresi per strada nel bel mezzo della tempesta. La frazione di Scaltenigo di Mirano è rimasta invece senza corrente, così come parte di Arino di Dolo. Dove sono crollati due tralicci dell'alta tensione, sono state scoperchiate tre case e i cartelli stradali sono finiti in mezzo ai campi. A centinaia di metri di distanza. Chi è in autostrada ha dovuto fare i conti con nove chilometri di coda. I tesori della Riviera devastati: Villa Fini praticamente non esiste più, e molte altre dimore storiche avrebbero subito danni. Un patrimonio inestimabile che rischia di portare i segni a lungo di quanto accaduto mercoledì.

LA DEVASTAZIONE IN RIVIERA - VIDEO

La protezione civile e i vigili del fuoco hanno approntato un'unità di crisi prima nel campo sportivo di via Manin a Sambruson di Dolo, poi in piazza IV Novembre a Cazzago di Pianiga. Stanno monitorando con un numero nutrito di ambulanze e di soccorritori tutta la zona. I mezzi sanitari di rinforzo sono arrivati anche da Mestre e da Chioggia. Ma anche loro si sono mossi a fatica, perché la statale della Riviera è praticamente bloccata. Ci sono alberi e rami stradicati un po' ovunque. Muoversi è diventato molto difficile, tanto che sono stati gli elicotteri, con la loro visuale dall'alto, a permettere di indicare eventuali criticità. Gran parte degli esercizi commerciali che insistono su via Provinciale Nord e Sud a Cazzago di Pianiga hanno avuto le vetrine danneggiate. I rami erano diventati proiettili. Un camino si è schiantato al suolo e ha danneggiato alcuni veicoli. Ma questo è solo ciò che si può capire a occhio nudo. La lista dei danni è solo all'inizio, e sarà completa sono nei prossimi giorni. Il sindaco di Mira Alvise Maniero ha chiesto ai vigili del fuoco di stringere le maglie dei controlli per evitare episodi di sciacallaggio: sono tante le persone che si ritrovano con la propria abitazione inagibile. Una persona disabile al confine tra Arino di Dolo e Cazzago di Pianiga è stata trasportata in ospedale con una profonda ferita alla spalla. Dovrà passare la notte fuori casa. La protezione civile ha approntato un punto di ricovero alla palestra di Cazzago di Pianiga per permettere a chi è in difficoltà di poter contare su un tetto sulla testa. Anche a Dolo saranno allestiti dei punti di raccolta, tra questi il campo sportivo parrocchiale di Sambruson di Dolo. "La popolazione di Sambruson può prendere contatti per qualunque informazione con il punto di ritrovo della protezione civile in via Brusaura, 34 (tel. 041.5101010) - dichiara il Comune - chi non possa o non voglia dormire presso la propria abitazione danneggiata e non trovi ricovero presso altro luogo sicuro potrà trascorrere la notte presto la palestra di via Brusaura, già attrezzata allo scopo (informazioni al tel 041.5101010). La Tenenza dei carabinieri di Dolo invita i cittadini a segnalare alle forze dell'ordine (041.410035) la presenza di sconosciuti presso le abitazioni lasciate incustodite a causa del maltempo".

Appello dell'assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin: "Contattate subito le compagnie assicurative se avete subito i danni - dichiara - ascoltate i vigili del fuoco e le loro indicazioni". Il sindaco di Pianiga Massimo Calzavara chiede ai suoi concittadini di non darsi al "fai da te" per alleviare almeno in parte i danni: "E' molto pericoloso. Questa è stata un'apocalisse - sottolinea - ci sono case e abitazioni che sembrano mitragliate. Abbiamo tolto l'energia elettrica per sicurezza nelle aree più a rischio. Chiederemo naturalmente lo stato di calamità, ma Cazzago era una delle frazioni più belle della Riviera. I miei concittadini non devono essere trattati come fossero di serie B. E' una situazione drammatica. Grazie ai vigili del fuoco, protezione civile e ala macchina dei soccorsi almeno le criticità sono state arginate. Da domani ripartiremo per ricostruire".

PONTE DELLA LIBERTA' ALLAGATO, "STRADE LAGO" A MESTRE - VIDEO


“Abbiamo un sistema d’intervento ben collaudato dai purtroppo numerosi eventi calamitosi accaduti negli ultimi anni – dichiara il presidente Luca Zaia, che sta seguendo passo passo la situazione – e tutti i nostri uomini, sanitari, volontari, e tecnici stanno ancora una volta gettando il cuore oltre l’ostacolo”. Giovedì ci sarà una Giunta regionale straordinaria. L’intero sistema del 118 regionale è stato pronto a intervenire, specifica la Regione, in pochi attimi qualora fossero giunte altre segnalazioni di feriti o persone in difficoltà. A Pianiga si è recato anche l’Assessore regionale alla Protezione Civile Giampaolo Bottacin, con il dirigente di settore della Regione. Il prefetto Cuttaia ha parlato di disastro immane, esprimendo il proprio cordoglio per la vittima. Ha comunque sottolineato che la macchina dei soccorsi sta funzionando nel modo corretto.

MIRANESE, MESTRE, VENEZIA - Problemi anche nel resto della provincia. Dove sono caduti chicchi di grandine come raramente se n'erano visti. Il ponte della Libertà era alle prese con pozzanghere formato-laghi, mentre a Mestre le strade si sono allagate velocemente. Traffico in difficoltà, così come tra Spinea, Mirano e l'hinterland mestrino.

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