«Venezia città della sostenibilità». Martini: «Baretta prenda posizione sul Mose»

Il presidente di Municipalità anche contro lista verde e progressista: «Non si sono espressi chiaramente sulle grandi navi. Dispiace, con loro condivise giuste battaglie»

Grandi navi, archivio

La lista Venezia verde e progressista sostiene il candidato sindaco del Partito Democratico, Pier Paolo Baretta, e la sua coalizione, e lui ringrazia. «Il centrosinistra che sostiene la mia candidatura conferma la comune visione di un nuovo futuro per Venezia, città sostenibile. Ma questo obiettivo è possibile attraverso un cambiamento rispetto all'amministrazione uscente sempre più necessario».

Critiche al "polo rossoverde" non le risparmiano invece la lista Tutta la Città insieme e il candidato sindaco Giovanni Andrea Martini, che ha lasciato il Pd per seguire la propria strada. «Occorre - scrive - essere chiari nelle indicazioni programmatiche -. Per lui Venezia verde e progressista dei presidenti di Municipalità Gianfranco Bettin e Gianluca Trabucco e delle forze politiche ambientaliste e di sinistra quali Articolo Uno Mdp, Europa Verde, Sinistra Italiana, Possibile e Rifondazione Comunista - non ha voluto sottoscrivere alcun documento che chiaramente indichi due cose: le grandi navi devono restare fuori della laguna; il Mose deve essere valutato con procedimento esterno e indipendente che ne giustifichi la prosecuzione».

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Il "polo rossoverde", come Martini lo chiama, sostiene Baretta. Ma lui, «come del resto buona parte del Pd locale, ha sempre indicato la soluzione Marghera come la migliore per quanto riguarda le grandi navi. Riguardo ai temi di vitale importanza per la nostra città - scrive Martini - dispiace non venga fatta chiarezza da persone con le quali abbiamo condiviso giuste battaglie. È doveroso essere netti, perché gli elettori possano decidere in piena coscienza da chi si sentono rappresentati». «Venezia città dalla sensibilità e sostenibilità sociale - scrive Baretta - Sempre più ci si sta accorgendo del valore che ha l’ambiente in cui è inserita». Forse l'introduzione a una descrizione più ampia dei temi caldi che dovranno essere affrontati sulla città lagunare.

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