Adesso Marghera può diventare Comune

La nascita della città metropolitana vedrà alla sua guida il sindaco di Venezia e sarà un'aggregazione ampia corrispondente attualmente al territorio della Provincia, molti i cambiamenti previsti, d'altronde basterebbe pensare per quale istituzione si voterà nel 2015: per il solo Comune di Venezia oppure per la Città Metropolitana? E le attuali municipalità veneziane potranno diventare municipi autonomi? I Socialisti pensano di sì

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Finalmente dopo più di vent'anni Venezia arriverà ad una forma urbis metropolitana aprendo nel contempo una miriade di opportunità, una di queste interesserà sicuramente il futuro delle Municipalità veneziane. Nate con l'intento di decentrare l'attività amministrativa si ritrovano oggi ad essere state private della condizione essenziale per esercitare il loro ruolo e cioè dell'autonomia finanziaria. Se ragionassimo con la pancia la prima cosa da fare sarebbe quella di chiuderle e accorparle all'amministrazione centrale risparmiando così sui costi gestionali, ma sarebbe un errore perché verrebbe meno quel forte senso di rappresentatività che hanno alcune Municipalità per il cittadino.

 

E' il caso sicuramente di Marghera, la prima ad accorgersi del bisogno di concretizzare questa nuova forma istituzionale forse perché facilitata da una forma urbana unica (la Città Giardino) e dalla vicinanza con l'area industriale, fino a pochi anni fa motore occupazionale per la maggioranza dei residenti. Ma è con l'arrivo della Città Metropolitana che si apre un nuovo scenario, basta chiedersi semplicemente per quale istituzione voteremo nel 2015 per far scattare subito dubbi ed incertezze: voteremo per il Comune unico di Venezia? Per la Città Metropolitana? O voteremo per singole Municipalità o Municipi?

 

D'altronde se pensiamo che Marghera dispone di una popolazione residente di più di 28mila abitanti ci rendiamo benissimo conto che tale cifra è ben superiore a quella di molti comuni limitrofi come Spinea, Martellago, Mira ed è normale quindi per Marghera nutrire il sogno di divenire un Municipio metropolitano con una propria autonomia economica. Non una separazione quindi e ne una devoluzione di leghista memoria, ma più un municipalismo alla Don Sturzo dove le singole identità territoriali emergano a vantaggio di un interesse più vasto fatto dalla somma delle capacità. La speranza è quindi è quella di vedere inserita tale possibilità nel prossimo statuto metropolitano, magari verificandolo prima con la cittadinanza di Marghera.

 

Alvise Ferialdi

Segretario PSI Marghera

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