Da Italia Viva a Rifondazione Comunista: tavolo unico per un fronte democratico

«Contro il sovranismo populista del sindaco uscente». Tre gruppi impegnati nei prossimi giorni su: candidato e squadra, programma e Municipalità. Prossime scadenze comuni programmate

Foto: Mestre centro, archivio

Ora si fa un elenco dei temi condivisi e degli obbiettivi da raggiungere, si fissano i prossimi incontri e si stabilisce una metodologia ordinata, quella del lavoro di gruppo, per procedere su programma, candidato e squadra, Municipalità, nei prossimi giorni. I distinguo fra le forze che si sono sedute allo stesso tavolo, per la prima volta, nella sede del Pd di Mestre, mercoledì 15 gennaio, ci sono. Ma la volontà di contrapporre un fronte democratico unico e compatto a quello del «sovranismo populista che avanza», ha fatto incontrare pianeti tanto distanti come Un’altra città è possibile, Il nostro impegno per la città (Articolo Uno Mdp, Verdi, Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Italiana), Lista Casson, Partito Socialista Italiano, Venezia è Tua, +Europa, Azione, Italia in Comune, Volt, Partito Democratico e anche Italia Viva. C'erano tutti. Ora si tratta di andare oltre senza perdere pezzi.

Primarie

C'è da stabilire se fare o meno le primarie, intanto. Indecisi a parte, si sa che il gradimento verso questo strumento di consultazione si misura, in una scala da 0 a 10, ponendo verso lo zero tutte le forze moderate: da Italia Viva a Calenda fino a Ugo Bergamo, nel mezzo il Pd, e man a mano che aumenta il livello di apprezzamento, le forze progressiste di sinistra. Ancora da decidere l'assegnazione dei tre tavoli di lavoro. Forse quello sul candidato spetterà ai partiti. Ma il fronte è ampio e, se si pensa che il sostegno di gruppi e comitati esterni potrebbe spostare gli equilibri, allo stato attuale non è facile intuire chi avrà il peso per decidere cosa. Potenzialmente, questo è certo, se non si perdono pezzi durante il percorso, la coalizione potrebbe essere davvero molto ampia. Ma non è del nome che si è parlato mercoledì sera, assicurano alcuni fra i partecipanti. Nessun commento né riferimento. Un'esclamazione, da Un'altra città è possibile, che comunque non vorrebbe esprimersi fino al suo prossimo incontro, che avverrà a febbraio. «Non vorrete mica vincere le elezioni con Bugliesi?». Sardine non pervenute e Movimento 5Stelle definitivamente altrove. 

La nota

«È emersa un’ampia condivisione sulla necessità di un lavoro comune in tempi stretti - si legge nella nota arrivata poco dopo la conclusione del tavolo - per dare concretezza a un’idea alternativa della nostra città, che riavvicini i cittadini alle istituzioni e risponda al diffuso bisogno di cambiamento, partecipazione e vivibilità, ponendo riparo al grave deficit di democrazia che si è venuto a determinare».

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