Legge Speciale, intervento della finanza alla Camera: «Venezia a rischio illegalità»

Avitabile: «Il turismo di massa genera illeciti economico-finanziari, evasione fiscale, manodopera irregolare, investimenti con capitali di origine opaca»

Venezia Porto, archivio

Sono ripresi martedì gli interventi alla Camera per la proposta di legge 1428, di aggiornamento della Legge Speciale per Venezia, di cui l'onorevole Pd Nicola Pellicani è primo firmatario. Sono stati ascoltati Carlo Alberto Tesserin, primo procuratore di San Marco, Pino Musolino, presidente dell'Autorità Portuale, e il generale Giovanni Avitabile, comandante della guardia di finanza. «Molto preoccupante la relazione del generale Avitabile - ha detto Pellicani - che ha messo in luce come il turismo di massa a Venezia stia generando la diffusione di fenomeni di illegalità economico-finanziaria, con condotte illecite e diffuse, evasione fiscale, manodopera irregolare, di investimenti con capitali di origine opaca, fatti da stranieri».

Per il generale «le attività ricettive e le locazioni turistiche vanno regolamentate perché alimentano un mercato poco trasparente e poco controllabile». Chiesta maggiore velocità e interventi di messa in sicurezza della Basilica e di piazza San Marco, ovvero del patrimonio artistico-monumentale della città. «È urgente - ha concluso - porre fine al balletto sul Mose, chiedendo certezza sulla sua entrata in funzione».

Di Mose ha parlato Musolino, il presidente dell'Autorità portuale, chiedendo garanzie sull'operatività del Porto quando entrerà in funzione il sistema di dighe mobili, soprattutto alla luce del fatto che «la conca di navigazione costruita a Malamocco per garantire il transito delle navi quando le paratoie saranno alzate, non potrà funzionare. È stata progettata per ospitare navi fino a 280 metri, ma oggi arrivano carghi di 330 metri. Occorre garantire l'operatività del Porto, cioè investire sullo sviluppo socio-economico della città, visto che genera 20 mila posti di lavoro».

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Tesserin intanto ha fatto i conti: «servono 30 milioni per riqualificare la Basilica, ma anche risorse adeguate per la manutenzione del patrimonio ecclesiastico dell'intera città. Che significa investire 85 milioni per la manutenzione degli oltre 140 edifici di culto, riconoscendo che si tratta di un patrimonio artistico che abbiamo il dovere di tutelare». Tutti hanno concordato sulla necessità di pervenire a una nuova Legge Speciale, condividendo l'impostazione della proposta di legge a firma Pellicani, e hanno evidenziato la necessità di superare la frammentazione delle competenze, suddivise tra i vari soggetti interessati, per mettere in sicurezza e restaurare la Basilica e piazza San Marco e intervenire sulla gestione e regolamentazione del turismo anche in funzione della legalità e trasparenza. «Le parole del comandante della Finanza, che senza mezzi termini associa overtourism e illegalità sono parole pesanti, fondate su indizi che certificano quello che è il sentire comune - scrive Giovanni Andrea Martini presidente della Municipalità di Venezia Murano Burano -. È l’esito di un quinquennio all’insegna del liberismo sfrenato col tacito messaggio: investite come vi pare, noi giriamo la testa dall’altra parte, non ci importa chi siete e dove prendiate i soldi».

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