Il sogno di Brugnaro: "Un collegamento tra Mestre e Marghera sopra la stazione"

Discussione in consiglio comunale con l'ex assessore Ferrazzi, che accusa il sindaco di aver buttato alle ortiche l'accordo per riqualificare l'area. "Abbiamo altri progetti"

La discussione è accesa, il sindaco difende le sue scelte e attacca Andrea Ferrazzi, consigliere di opposizione ed ex assessore all'Urbanistica del Comune di Venezia. Con vicendevole scambio di accuse sul tema della riqualificazione della stazione di Mestre, andato in scena durante il consiglio comunale di giovedì. Brugnaro intende andare oltre il vecchio accordo di programma, che prevedeva l'intervento del gruppo spagnolo H10 per la realizzazione di un albergo al posto dell'ex palazzo delle Poste (ma non solo, VEDI DETTAGLI). Il sindaco ha in mente un progetto più ambizioso, un grande edificio che colleghi Mestre a Marghera al di sopra della stazione. Mettendo fine alla divisione che i binari hanno creato tra le due città.

"Si parla di rigenerazione di un pezzo centrale di Mestre - ha spiegato Ferrazzi - uno dei luoghi più degradati, in cui bisogna intervenire in modo radicale. Perché la sicurezza passa attraverso la realizzazione di un luogo vissuto in maniera degna. È così che si fa lotta al degrado. L’accordo era bell'e pronto, votato con delibera di consiglio comunale quasi all'unanimità nel 2014: nasce da un lavoro complicato, un protocollo del 2010 a cui è seguita la costruzione dell’accordo di programma". "L'atteggiamento dell'amministrazione è incomprensibile - insiste - c'era un investimento previsto di 30 milioni, dovevate solo firmare e non l’avete fatto. Così H10, nel consiglio di amministrazione di 10 giorni fa, ci ha abbandonati. In tutto perdiamo 100 milioni per un progetto complessivo di riqualificazione che prevedeva zero consumo di suolo, la realizzazione di un parco verde di 18mila metri quadri e nuove abitazioni. Nulla vietava, una volta completato il progetto, di creare una passerella tra Mestre e Marghera per superare i binari della stazione".

"L'accordo l'abbiamo visto - replica il sindaco - E non è altro che un modo di dire: costruiamo delle casette e un albergo, facendo restare l’area un cul de sac. Noi invece vogliamo costruire sopra i binari, e l’occasione è ghiotta per coinvolgere le ferrovie e parlare di investimenti. Il piano di Ferrazzi era il nulla. L’albergo sarà fatto, su questo si può stare tranquilli. Vogliamo una struttura, magari una stazione sopra i binari che colleghi Mestre con Marghera. C'è già un assenso di massima delle ferrovie a segnare uno spazio fisico del genere, di larghezza fra i 30 e i 50 metri. Cerchiamo le risorse, capiremo se l’edificio sarà utilizzato dalle ferrovie o dai privati. Una passerella non è sufficiente, sarebbe una di quelle schifezze che faceva l'amministrazione precedente".

Critico anche il consigliere di opposizione Nicola Pellicani: "Brugnaro ci ha raccontato la favola di voler realizzare un ponte di collegamento tra Mestre e Marghera, una grande galleria commerciale con una base di 50 metri e alta due/tre piani. Con quali soldi? Al momento non c'è un investitore, non c'è un progetto e le ferrovie non sembrano proprio interessate ad un investimento del genere. Già negli anni '90 il Piano Regolatore prevedeva una piattaforma commerciale sopra la stazione, ma si rivelò subito un'ipotesi purtroppo irrealizzabile". Serviranno i prossimi mesi per capire quanto quella di Brugnaro sia un'idea possibile.

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