Michele Bugliesi è il candidato del Partito Democratico

Dodi: «Abbiamo posto sul tavolo una possibile soluzione unitaria. Ora ciascuna forza avrà tempo per fare le proprie valutazioni»

Mestre centro, archivio

Siedono di nuovo assieme allo stesso tavolo oggi, giovedì 30 gennaio (e non per l'ultima volta, visto che un nuovo incontro è previsto giovedì prossimo) le forze politiche progressiste e moderate della città che aspirano a prendere il posto del sindaco uscente Luigi Brugnaro: sono Il nostro impegno per la città (Articolo Uno, Verdi, Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra italiana) Più Europa, Psi, Italia Viva, Ugo Bergamo di Venezia è tua, Italia in Comune, e anche Gian Angelo Bellati. «Abbiamo posto una possibile soluzione unitaria - dice Giorgio Dodi, segretario del Partito Democratico -. Ora ciascuno avrà tempo per fare le proprie valutazioni». La soluzione unitaria del Pd risponde al nome di Michele Bugliesi, il rettore dell'università Ca' Foscari di Venezia.

Manca all'appello Un'altra città possibile che annuncia in Facebook l'assemblea cittadina di sabato primo febbraio: «Tutti ci chiedono: avete il nome? Un’Altra Città Possibile sarà l'unica a chiedere l'opinione della cittadinanza sulle caratteristiche della persona chiamata a governare per i prossimi cinque anni. Vieni a dire la tua». Il metodo è quello della partecipazione aperta per la scelta del candidato. Sceglieranno domenica, attraverso il voto, anche gli iscritti al Gruppo 25 Aprile. «I nomi che da qui a domenica emergeranno verranno tutti tenuti in considerazione», dice il portavoce Marco Gasparinetti. Fermo restando che l'associazione ha già reso esplicita, durante una conferenza ai primi di gennaio, la sua preferenza per Michele Bugliesi.

Il nostro impegno per la città, che raccoglie le forze poltiche di sinistra, ha bisogno di testare il sostegno civico del candidato espresso dal Pd. «Bugliesi non ha la cifra civica, serve un percorso ampio di scelta. Se non attraverso le primarie, va fissato un processo di consultazione», spiega il segretario regionale di Articolo Uno Gabriele Scaramuzza. «Ci preoccupa il prevalere di un atteggiamento di chiusura, diventerebbe più difficile un processo condiviso di selezione». Che il nome sia uno o ce ne siano diversi, l'importante è sapere quale peso abbiano e per chi, precisa Scaramuzza.

I moderati, Più Europa, Italia Viva e Ugo Bergamo di Venezia è tua, su Bugliesi si sono già espressi favorevolmente. La renziana Sara Moretto lo ha appoggiato pubblicamente in un'intervista che poi ha postato sul profilo Facebook da parlamentare. Gian Angelo Bellati, che ha preso più volte le distanze dal sindaco Luigi Brugnaro «prima di tutto dal suo conflitto di interessi», affermando di avere forti affinità con Più Europa, è passato dal tavolo moderato-progressista a un altro incontro per valutare la creazione di una propria lista civica nei prossimi giorni. Accanto al nome di Michele Bugliesi altri ne sono emersi al tavolo di oggi. Nomi già circolati, secondo indiscrezioni, ma che dopo esser emersi sono rimasti più ai margini nell'ultimo periodo. Sono donne: Alessandra Taverna, Anna Forte Zorzetto, Gabriella Chiellino, Andreina Zitelli e Luana Zanella.

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