Clini sicuro: "Entro pochi giorni il decreto di blocco delle grandi navi"

Il ministro dell'Ambiente lo ha dichiarato oggi durante i lavori dei rappresentanti dell'Ocse presenti oggi a Venezia: "Il provvedimento sarà firmato insieme al ministro Passera"

Il decreto per limitare il transito della grandi navi in bacino San Marco a Venezia "si farà a giorni". Lo ha dichiarato il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, precisando che sarà un provvedimento comune con il ministro Corrado Passera, e smentendo quindi ogni dissenso con lui. Il limite delle 40mila tonnellate di stazza per il passaggio dei colossi del mare davanti a Venezia è "una delle ipotesi" su cui sta lavorando il ministero, ha precisato lo stesso Clini. "La tempistica - ha spiegato - dipende dalla realizzazione delle infrastrutture necessarie, nel frattempo dovremo adottare delle misure cautelative che consentiamo progressivamente di ridurre il rischio".

Il titolare del dicastero dell'Ambiente oggi si trova a Venezia per partecipare ai lavori dei rappresentanti dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che raggruppa 30 Paesi, tra cui l’Italia), nell’ambito della settimana che viene dedicata al nostro Paese per l’esame della politica ambientale. L’incontro, promosso dal ministero dell’Ambiente, prenderà in esame il tema del ciclo dell’acqua (difesa del suolo, rischio idraulico e geologico, le lagune, le coste, i laghi, le aree umide, qualità e quantità delle acque, consumi) con particolare riferimento alla governance del sistema. La sessione dei lavori si chiuderà nel pomeriggio nella sede della Giunta regionale a palazzo Balbi.

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"Venezia è stata da sempre 'costretta' a porsi il problema dell’acqua e a reperire soluzioni concrete e spesso innovative sia per l’approvvigionamento dell’acqua potabile, sia per la difesa dai fiumi e dal mare - ha dichiarato il sindaco Giorgio Orsoni nel suo discorso di benvenuto ai membri dell'Ocse - Infatti Venezia è soggetta sia a problemi locali, quali la subsidenza dei suoli, sia globali, come la crescita del mare. Entrambi questi fenomeni contribuiscono all’innalzamento relativo del livello medio del mare, che negli ultimi secoli è stato di circa 1,5 millimetri all’anno in media. Una delle particolarità della città è che alcuni effetti di questi lenti cambiamenti sono facilmente percepibili: i cittadini veneziani della mia età - ha spiegato il primo cittadino - nel corso della loro vita hanno potuto sperimentare direttamente l’aumento della frequenza degli allagamenti nel centro storico. I temi dell’ambiente e della qualità della vita sono quindi stati messi al centro delle prospettive di sviluppo di Venezia - ha concluso Orsoni - che si offre al mondo non solo per la sua bellezza, ma anche per la sua capacità di essere e voler diventare sempre più città resiliente e sostenibile”.

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