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Fassina appoggia il Palais Lumiere: "Sarà un esempio per tutto il Paese"

Il responsabile economico del Pd oggi in Marittima per un convegno: "La vicenda di Porto Marghera può essere considerata un indicatore importante per il rilancio dello sviluppo dell'Italia"

La redazione 26 luglio 2012
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Stefano Fassina, responsabile economia e lavoro del Pd, vede con assoluto favore la realizzazione del "Palais Lumiere" voluto dall'anziano stilista Pierre Cardin, perché può essere un importante tassello nel recupero di Porto Marghera. "Credo - è la sua riflessione espressa al convegno "Il rilancio del Veneto può partire da Porto Marghera" in Marittima - che dovremo considerare la vicenda di Porto Marghera come un indicatore importante per il rilancio dello sviluppo del nostro Paese, che non viene da solo, ma ha bisogno di politica industriale e di bonifiche, pezzo fondamentale non solo per recuperare parti del territorio, ma anche per fare innovazione. Nel 2007, Bersani lasciò, per le bonifiche industriali, 600 milioni di euro: adesso vogliamo valorizzare l'esperimento di Porto Marghera come tappa di un percorso che coinvolga anche altri territori".

Fassina, dunque, allarga la prospettiva. "Nell'ottica di un rilancio - spiega - purtroppo il ministero e Roma si dimostrano troppo poco sensibili nel rilevare l'importanza dell'economia reale per il risanamento dell'economia pubblica: una disattenzione grave, che alimenta un circuito vizioso, tra rescissione e obiettivi di finanza pubblica. Al contrario, bisogna riuscire a fare sinergia".

All'incontro ha partecipato anche il segretario generale della Uil Luigi Angeletti, secondo cui "la disoccupazione nel 2012 non può che aumentare e la ripresa non può avvenire senza la riduzione delle tasse sul lavoro, perché per le tasse, che distruggono buona parte della produzione, i salari sono paradossalmente più bassi". (Ansa)

 

L "PALAIS LUMIERE" DI CARDIN A MARGHERA: LA CRONACA

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  • Avatar di Comitato Ultimi Veri Venexiani

    Comitato Ultimi Veri Venexiani Leggiamo con piacere l'appoggio di Stefano Fassina (PD) al progetto di Palais Lumier di Pier Cardin, ma se la nostra Giunta in Comune comprendesse l'importanza e la necessità vitale per la Capoluogo (finalmente) di ri-equilibrare la nefasta economia del turismo di massa con altre economie:
    1) quella fantastica della Moda incarnata da Pietro Cardin e incardinata nel suo progetto "Il Palais Lumiere".
    2) la restaurazione dell'Arsenale, quale fulcro strategico e formativo dell'economia del "Mare" ed eccezionale volano propulsivo in grado di innescare lavoro e benessere in tutto il Triveneto. In definitiva, trasformare tale area, storicamente "fucina di galee", in "fucina delle intellighenzie & delle idee"; chiave di volta e motore propulsivo di un ambizioso progetto per l'attivazione di una realtà multi-disciplinare d'eccellenza, tutta articolata sul "Mare", e precisamente:
    • Distretto Universitario, riutilizzando l'attuale sede del Museo Navale, perfettamente adatta all'insediamento dell'Università del Mare con tutte le facoltà del settore (Ingegneria navale, Scienze per la progettazione di waterfront, Architettura navale, Scienze della conservazione alimentare in ambiente marino, Logistica portuale e navale, Sistemi portuali intermodali, Biotecnologie marine, Robotica navale, Scienze e materiali per l'ambiente marino, Scienze delle previsioni meteorologiche, Informatica navale, Archeologia navale - tecniche di trasporto e restauro in ambiente marino ecc.).
    • Distretto Ricerche, piattaforma tecnologica per la ricerca scientifica avanzata dalla meccatronica alle "green economy", il tutto rigorosamente rivolto al mare (energie rinnovabili ricavate dalle onde, correnti, maree, alghe; gestite da un Consorzio pubblico-privato costituito tra Università del Mare e Associazioni Industriali del settore).
    • Distretto Sportivo, nella considerazione della notevole concentrazione del mondo giovanile che verrebbe a costituirsi; è intuitiva l'opportunità di insediare un Centro Sportivo dedicato a tutte le molteplici discipline che hanno a che fare con l'acqua (canottaggio, vela, associazioni remiere alla veneta con scuole annesse, nuoto - ovviamente compresa la costruzione di una piscina olimpionica).
    • Distretto Culturale, Museo del Mare (con una sezione specifica di archeologia umida, navale; inoltre concentrando nel sito una grande biblioteca della storia navale veneziana "Stato da Mar", ecc.)
    • Distretto Professionale, area specifica, per l'insediamento degli Istituti Nazionali per il Mare (Studi Alte Strategie Militari della Marina Italiana e l'Istituto Statale Nautico Professionale Venier ex Cini).
    • Distretto Industriale, base logistica operativa indispensabile per la futura manutenzione del Mose, e per qualsiasi attività di manutenzione marittima (dalle barene, ai canali di navigazione, compresa la periodica pulizia dei canali interni la Città).
    • Distretto Artigianale, la presenza di spazi da destinare alla piccola cantieristica di nicchia, si ritiene fondamentale per non perdere le conoscenze delle arti costruttive e riparazione delle imbarcazioni tipiche veneziane, gondole in primis, compreso una sezione speciale (tecniche di restauro per l'archeologia umida navale).
    Sarebbe un serio e forte inizio di inversione di rotta economica in Città, soprattutto di attività apportatrici di residenzialità permanente e non virtuale come quella del turismo.
    Il progetto inoltre, dovrebbe comprendere spazi da destinare a sottoservizi quali: mense, aule, sale convegni ecc., con particolare attenzione alla residenza degli studenti e operatori del settore, per non ricadere nel grave errore di scaricarne la domanda sul mercato immobiliare privato contribuendo a elevarne stupidamente il valore come in passato. Lo scopo essenziale di quest'area strategica, è la costruzione della futura classe dirigente per la riconversione e bonifica delle aree soggette alla chimica-industriale di terraferma, in buona sostanza la gestione economica del più esteso waterfront europeo, in grado di attivare qualsiasi realtà industriale, artigianale, commerciale e del terziario avanzato che con il "Mare" avesse a che fare.

    il 26 luglio del 2012