Zappalorto incontra i capigruppo: "Tagli per non aumentare le tasse"

Il commissario prefettizio del Comune di Venezia si è confrontato con le parti politiche per stabilire quali siano le priorità per la città lagunare

Vittorio Zappalorto

Il commissario prefettizio del Comune di Venezia, Vittorio Zappalorto, si è incontrato giovedì mattina con i capigruppo delle forze politiche che hanno fatto parte del dimesso Consiglio comunale. Gli incontri “sono andati molto bene” , ha affermato il commissario, e sono serviti per avere una panoramica generale e per farsi una prima idea sui problemi principali che dovranno essere affrontati da subito, in una città indubbiamente molto complessa. Compito certamente non facile, ammette Zappalorto, ma che può essere sostenuto “anche dalla collaborazione delle forze politiche”. Due le priorità sulle quali si è principalmente discusso: il bilancio, che dovrà essere approvato entro fine luglio, e una possibile convocazione del Comitatone sul tema delle grandi navi.

ARGOMENTI CALDI - Rispondendo alle domande dei giornalisti, Zappalorto ha enucleato alcune linee uscite dagli incontri odierni. Sulle grandi navi, pur essendoci una diversa visione del problema e delle soluzioni possibili, c'è una base comune di interessi poiché da una parte non si può rinunciare all'apporto economico del traffico crocieristico a Venezia, e dall'altra parte serve assolutamente fare qualcosa per diminuire i rischi per la città e per l'ambiente. Su questi due temi c'è una grande condivisione che punta a non perdere posti di lavoro, a non abbassare i livelli economici di entrata senza però rinunciare alla tutela della città e del suo ecosistema.

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IL BILANCIO - Per quanto riguarda invece i tagli al bilancio “l'ultima cosa che farò – dice il commissario – sarà quella di prendere in mano la leva delle entrate, che significa inevitabilmente alzare le tasse”. Si lavorerà piuttosto sulla spesa e sull'individuazione di possibili sprechi e sulla loro eliminazione; si cercherà di “togliere quello che è superfluo e se, proprio sarò costretto, di risparmiare anche su qualcosa di più necessario”. Il commissario ha poi ricordato che la questione del Casinò è anch'essa legata all'approvazione del bilancio e richiede una decisione rapida: o andare avanti con la seconda gara oppure tentare un rilancio in house della casa da gioco. “Su questa decisione – ha evidenziato Zappalorto – ho bisogno di altri elementi, di altri dati che chiederò”. Infine le rassicurazioni sul fronte della spesa sociale: eventuali tagli potrebbero esserci solo se non fosse possibile trovare altre forme di risparmio e come extrema ratio. “Questi tagli li farò solo se sarò costretto a farli; però prima - ha affermato Zappalorto - è mio dovere verificare se ci sono altri capitoli sui quali ottenere risparmi”.

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