Murano, Arsenale, Punta della Dogana: è il tour della commissione Ambiente

I senatori sono stati accolti all'aeroporto da una delegazione del Comune guidata dal sindaco. Sono stati mostrati loro alcuni luoghi di interesse per la riscrittura della legge speciale

Mattinata densa di appuntamenti per la delegazione della commissione Ambiente e Territorio del Senato che, accompagnata dal sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, e da una rappresentanza degli amministratori del Comune, ha visitato alcune delle aree in cui si stanno sviluppando progetti di particolare interesse per la riscrittura della nuova legge speciale per Venezia.

Dalla capitale, sono giunti a Venezia i senatori Antonio D’Alì (presidente della commissione), Felice Casson, Roberto Della Seta, Maria Alessandra Gallone, Claudio Molinari, Giampaolo Vallardi, accolti all’aeroporto di Tessera oltre che da Orsoni, tra gli altri, dal presidente del Consiglio comunale, Roberto Turetta, dagli assessori Tiziana Agostini, Ugo Bergamo, Pier Francesco Ghetti, Antonio Paruzzolo, Carla Rey, dal Magistrato alle Acque, Ciriaco D’Alessio e da una delegazione di consiglieri comunali e di dirigenti del Comune e delle sue partecipate.

Prima tappa le Conterie, a Murano, già zona industriale, acquistata dal Comune negli anni ’90, in cui è stato avviato uno dei più importanti progetti per il rilancio dell’isola, che prevede un intervento di bonifica e recupero complessivo dei 22mila metri quadrati dell’area. In particolare, oltre all’allargamento degli attuali spazi del Museo del vetro, sono previsti un’ottantina di alloggi di edilizia residenziale pubblica (10 dell’Ater già completati ed il resto del Comune in corso di realizzazione), una nuova zona produttiva, nella quale sorgeranno, tra l’altro, un albergo, dei negozi e laboratori artigianali.

All’Arsenale la delegazione, guidata dal sindaco, è stata ricevuta, oltre che dall’ammiraglio Maurizio Ertreo, dal presidente della Biennale, Paolo Baratta. Sono state visitate le aree recuperate e quelle in corso di recupero che ospitano i padiglioni dell’esposizione internazionale. Parlando dell’importanza dell’attuazione del federalismo demaniale, il sindaco ha sottolineato quanto sia fondamentale che in questo spazio, che occupa quasi un quinto dell’intera città, possano convivere le esigenze della Marina Militare, che deve rimanere a Venezia, con quelli di un utilizzo pubblico che in questi anni, di pari passo con il progetto di recupero avviato, si è riusciti a incrementare già in maniera sensibile.

Ultima tappa Punta della Dogana dove i tecnici di Veritas e i vigili del fuoco hanno fatto una dimostrazione di utilizzo della rete idrica antincendio che si sta realizzando in città. Il sistema, già attivo in buona parte del centro storico, sarà presto esteso anche nelle aree sinora rimaste scoperte. Il costo del completamento della rete antincendio è stimato attorno ai 30 milioni di euro, che si sommano ai circa 32 milioni già spesi.
 
Il sopralluogo si è concluso a Ca' Farsetti, dove la delegazione è stata accolta dal direttore generale del Comune, Marco Agostini.

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