Vertenza Comunali, intesa vicina: lunedì possibile la fumata bianca

Giovedì sera faccia a faccia tra commissario e sindacati. Confermata la proposta d'intesa del 13 ottobre, ma ancora aperto il tema dei progetti

Il panorama si rischiara dopo il faccia a faccia tra rappresentanze sindacali e commissario Vittorio Zappalorto. Al punto che il paventato sciopero il 21 novembre, giorno della festa della Salute, a questo punto sembra allontanarsi di molto. Sì è vicini, molto vicini, alla proposta d'intesa ufficiale che potrebbe mettere la parola fine a una vertenza che ormai dura da mesi a Ca' Farsetti.

Sempre se la "base" approverà quanto i loro rappresentanti sono riusciti a portare a casa. Fatto sta che giovedì sera uno degli incontri ritenuti cruciali per lo sviluppo della trattativa sui tagli alle indennità e sulla riorganizzazione di alcuni settori della macchina della pubblica amministrazione lagunare si è chiuso con un "arrivederci a lunedì". Ma non perché ci sia stato un muro contro muro. Bensì perché quel giorno potrebbe essere finalmente il momento dei titoli di coda nella vertenza, almeno per le sigle sindacali che avevano già firmato la proposta d'intesa del 13 ottobre scorso (il Diccap si era tirato fuori). Da lì i rappresentanti dei lavoratori avevano già fatto intendere in tutte le salse che non si sarebbero schiodati.

Giovedì sera il commissario Zappalorto ha letto una dichiarazione in municipio a Mestre (dove è intervenuto per assistere all'incontro un discreto numero di persone) in cui in sostanza avrebbe confermato quella piattaforma. "Ha ribadito le intese e l'accordo che avevamo sottoscritto qualche settimana fa", spiega Sergio Chiloiro, segretario della Cgil Funzione Pubblica. Il panorama si rischiara, dunque. Anche se c'è ancora da lavorare.

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Il faccia a faccia si è concluso senza sviscerare fino in fondo il tema dei progetti specifici, che coinvolgono almeno 600 dipendenti di Ca' Farsetti. Specie gli agenti di polizia municipale. I sindacati hanno chiesto del tempo (concesso) per analizzare gli eventuali cambiamenti. "Le ultime comunicazioni le abbiamo ricevute stamattina (giovedì, ndr)", dichiara Chiloiro. All'orizzonte l'ipotesi, nel caso in cui il tempo non sia sufficiente, di far partire alcuni nuovi progetti da gennaio. Il "grosso" della contrattazione sembra alle spalle: da lunedì potrebbe arrivare la fumata bianca. Con il conseguente referendum tra i dipendenti di Ca' Farsetti per approvare o meno il progetto d'intesa. 

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