La Lega sorveglia Cona. Fogliani: «Mai più centro di accoglienza»

Interrogazione del deputato veneziano al ministro dell'Interno Lamorgese per la destinazione d'uso dell'ex base missilistica

Centro accoglienza Cona, archivio

La Lega tiene d'occhio il centro di accoglienza per migranti di Cona, ex base missilistica Silvestri, aperto nel 2015 e chiuso nel 2018, per volere dell'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini. Una delle strutture che ha ospitato il maggior numero di profughi in Veneto, tra le più discusse per le proporzioni fra gli stranieri soggiornanti, arrivati fino a 1500-1600, e gli abitanti, che non raggiungono le 200 persone. «Ora potrebbe riaprire», fa sapere l'onorevole Ketty Fogliani, ex vicesindaco del Comune di Portogruaro, che ha presentato un'interrogazione in merito.

Le tensioni

Molti i momenti di tensione fra stranieri e residenti, specie dopo la morte di una ragazza ivoriana, Sandrine Bakayoko, a gennaio 2017. «Il governo di sinistra si è disinteressato dei 190 cittadini di Conetta - scrive l'onorevole Fogliani - che hanno subito uno stravolgimento delle abitudini di vita. Encomiabile il lavoro delle forze dell’ordine, che hanno potuto difficilmente controllare la situazione». L’attuale sindaco di Cona Alessandro Aggio ha prontamente avviato l’iter con il Demanio per la vendita a privati del terreno per un utilizzo agricolo.

L'accoglienza

«Tenendo conto di alcune indiscrezioni, potrebbe esserci una riapertura del centro di accoglienza - scrive Fogliani -  con il nuovo governo M5s-Pd, fortemente orientato a un modello di accoglienza vicino a quello proposto dai precedenti a guida Pd. Ho presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese per conoscere le intenzioni sulla destinazione d’uso dell’ex base missilistica».

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