Consiglio comunale post alluvione: «Per Venezia questione di vita o di morte»

L'intervento del portavoce dei 25 Aprile: «Subito i fondi della legge Speciale per gli immobili privati danneggiati». Sambo: «La mozione dell'opposizione nemmeno ascoltata dal sindaco»

Consiglio Comunale, archivio

Consiglio comunale straordinario a Venezia martedì, dopo l'alluvione del 12 novembre e l'acqua alta a più riprese in città, fino a domenica scorsa. Il sindaco Luigi Brugnaro ha aperto l'intervento svelando la data del comitatone, il prossimo 26 novembre. «Occorre terminare il Mose ed essere informati sullo stato di avanzamento dei lavori - ha detto il primo cittadino -. Riprendere gli scavi e terminare le opere complementari». E infine i ringraziamenti.

La mozione dell'opposizione

«Non c'è nessuna volontà di dividere la città - ha spiegato dall'opposizione di Monica Sambo, capogruppo del Pd in Consiglio comunale - ma per essere uniti di fronte all’emergenza serve rispetto», bastava non andare via, ha spiegato Sambo, come ha fatto il sindaco dopo il suo e gli interventi della maggioranza, e mostrare la reale volontà di affrontare i problemi. «Abbiamo portato, insieme al resto dell'opposizione, il nostro contributo - dice Sambo -. Abbiamo predisposto una mozione». Fra le proposte si vogliono rendere agevoli le procedure per i rimborsi agli alluvionati, prevedere la collocazione di uffici e sportelli in tutte le realtà colpite del Comune. Rivedere il sistema di allerta acustico, prevedendo più livelli, udibili anche nelle isole, e garantire nel più breve tempo possibile il cambio di alloggio per gli assegnatari di case di proprietà del Comune situate al piano terra. Occorre assegnare provvisoriamente gli appartamenti comunali disponibili, a chi abita in case rese totalmente inagibili e bloccare lo scavo di altri canali. Vanno rafforzate le difese del mare e della laguna al Lido e Pellestrina, e creata una unità di crisi a Pellestrina. Serve un piano di emergenza di gestione delle scuole e la dichiarazione dello stato crisi per il comparto pesca delle isole di Burano e Pellestrina. Serve anche, secondo Sambo, prevedere un fondo speciale per la realizzazione di lavori tipo vasche di contenimento o rialzo dei pavimenti, nelle case più a rischio. «Avremmo voluto un confronto di merito». 

L'intervento del comitato

Molti dei punti proposti dal Pd sono gli stessi menzionati nell'intervento del portavoce del Gruppo 25 Aprile, Marco Gasparinetti, ieri al Consiglio comunale. «Tante sono le cose che potrà fare l'amministrazione comunale per affrontare in modo migliore le acqua alte - dice - che non sono più eccezionali. Vengano utilizzati i fondi della legge Speciale per la manutenzione degli immobili privati. Sono risorse prosciugate dal Mose per 15 anni, ora cominciano a tornare. Al comitatone del 26 la questione va posta sul tavolo subito dal sindaco Luigi Brugnaro». Tra i punti del Gruppo ci sono anche: l'adeguamento dell'allerta acustica e la proposta di destinare molte più entrate dell'imposta di soggiorno al Centro previsione maree del Comune. «Abbiate coraggio - conclude Gasparinetti - abbiamo un problema di sfinimento, di stanchezza nello svuotare le nostre case dall'acqua, che nessun rimborso potrà alleggerire. Il rischio è che domani non ci siano più elettricisti, idraulici, maestranze, in città». Serve puntare sulla residenzialità e creare occasioni di lavoro non solo nel turismo, per Gasparinetti, magari realizzando incubatori per i giovani. «Mai più grandi scavi. Le grandi navi si adattino alla morfologia lagunare. Se avrete il coraggio di rispondere a queste domande - conclude - la città vi seguirà con tutte le energie di cui è ancora capace. Venezia è una città eccezionale, stiamo vivendo tempi eccezionali e avremo bisogno di persone eccezionali. Se questo coraggio non c'è, restituite le chiavi che vi sono state prestate e lasciate il posto ad altri che siano all'altezza della sfida».

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