Sostegno a Sant'Erasmo e Vignole, dal Consiglio il voto a favore è unanime

Attraverso provvedimenti a favore della vivibilità, della residenzialità, dell'artigianato e dell'agricoltura. Sorgeranno chioschi per l'esposizione dei prodotti tipici delle isole

Foto: Consiglio comunale

Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità la variante 38 al piano degli interventi, che riguarda le misure a favore della residenzialità, dell'artigianato, dell'agricoltura e dello sviluppo delle isole di Sant'Erasmo e delle Vignole.

Progetti 

Il documento recepisce progetti e richieste presentati da cittadini, operatori economici e associazioni con l'obiettivo di agevolare "le esigenze abitative e di esercizio delle attività agricole" dei residenti, "attuando progetti sperimentali di promozione della cultura e dei prodotti agricoli tipici dell'isola, incentivando l'autonomia anche nella gestione delle manutenzioni del territorio". Di fatto si rendono possibili interventi prima non consentiti dalla strumentazione urbanistica vigente.

I chioschi per i prodotti locali

Favorire il mantenimento e lo sviluppo della residenza, mantenere in vita le attività esistenti e i servizi ai cittadini rivitalizzando il tessuto sociale ed economico, semplificare le regole di trasformazione degli immobili storici inseriti nei contesti urbani insulari, "oggi vincolati da previsioni di piano che impediscono l'adeguamento alle attuali condizioni di vita di chi sceglie di rimanere a vivere in questi luoghi", individuare e valorizzare spazi collettivi che favoriscano l'aggregazione, l'inclusione sociale, il gioco e lo sport, lo stare insieme, lo svolgimento di eventi pubblici e di manifestazioni d'ogni genere, favorire l'inserimento di nuove funzioni commerciali, turistiche e di servizio alla residenza, facilitando i processi di trasformazione e riqualificazione. Si interviene per esempio sui 90 edifici codificati dal piano degli interventi ,13 in tutto, rischiavano la demolizione. 

Paesaggio

Per quanto riguarda la tutela del paesaggio, invece, il documento dichiara che, "al fine di favorire l’insediamento di nuove aziende agricole e il mantenimento di quelle esistenti e di facilitare la trasformazione degli edifici esistenti si inserisce la possibilità di realizzare nuovi edifici e di operare sugli edifici esistenti. Le nuove edificazioni potranno essere realizzate esclusivamente lungo la viabilità principale come consuetudine, senza intaccare quindi il delicato rapporto tra terra e acqua che va ancora oggi tutelato".

Strutture ricettive

Nella delibera si individua anche un'area pubblica nel perimetro di Forte Sant' Erasmo dove si realizzerà una struttura per valorizzare e far conoscere i prodotti locali, incentivando la multifunzionalità in agricoltura, mentre una zona a sviluppo residenziale sarà destinata a strutture ricettive all'aperto. Saranno infine istituiti a Sant'Erasmo 3 posteggi, di 30 metri quadrati ciascuno, in corrispondenza dell'area Torre Massimiliana e delle fermate Actv Chiesa e Punta Vela, in cui potranno essere insediati altrettanti chioschi commerciali fissi anche per la somministrazione bevande.

La discussione

«Sant' Erasmo lotta per vedere le nuove generazioni tornare a vivere lì - dice il consigliere Maurizio Crovato - e questa è una risposta alla popolazione». Plauso all'assessore all'Urbanistica Massimiliano DSe Martin - dice il vicepresidente Saverio Centenaro, che ha confezionato questa variante. Si risolvono i problemi delle isole. Auspicavo che questa variante fosse votata da tutti». «Abbiamo votato favorevolmente - ha detto Sara Visman dei 5 Stelle - si sblocca un procedimento che aveva tenuto fermo tutto. Ma poi ci saranno bandi per i chioschi e messa in campo di regolamenti e gare e vorremmo che anche questi aspetto avessero un'attenzione affinché venga favorita imprenditoria nuova. Ci deve essere attenzione all'ambiente, mentre ora spesso ci sono immondizie in spiaggia, e abbandono di mozziconi di sigaretta».

«Restare a Sant'Erasmo»

«Abbiamo capito che c'è voglia di vivere e restare a sant'Erasmo non per creare resort, a di avere procedure per mettere a posto abitazioni in maniera semplice, ad esempio - dice l'assessore all'Urbanistica Massimiliano De Martin - ho capito che se rispondiamo alle esigenze del territorio soddisfiamo un'esigenza di muoversi nella legalità, diamo strumenti giusti e rispondiamo ai bisogni. Occorre ascoltare e dare strumenti urbanistici tagliati sul fabbisogno dei residenti che operano nell'ambito amministrativo. Serve promozione della cultura, dei prodotti agricoli tipici, edifici, diffusione della conoscenza e della cultura dei prodotti dell'isola. Non è una variante per gare per grandi progetti di opere pubbliche, si è guardato alla quotidianinità. Faremo stessa cosa per Pellestrina».
 

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