L'intervento di Conte regola il rapporto tra Stato e regioni e le sanzioni

Per i trasgressori multe da 400 a 3 mila euro, aumentate di un terzo a bordo dei veicoli ma non c'è il sequestro del mezzo. Rinnovo delle misure di mese in mese fino a luglio. Prove di dialogo con i benzinai

Premier Giuseppe Conte

Nuovo testo del governo martedì 24 marzo, al termine del lungo consiglio del ministri: a darne notizia è il premier Conte nella consueta diretta social e tv. Le restrizioni servono innanzitutto a definire un unico modus operandi nella regolamentazione tra Stato e regioni. «Abbiamo definito i rapporti tra interventi del governo e quelli territoriali: le regioni possono adottare misure più restrittive, ma allo Stato rimane la funzione di tracciare la cornice quadro normativa - dice Conte - Non possiamo dimenticare la funzione regionale di regolamentazione della sanità e il patrimonio di conoscenze periferiche che ha permesso di convertire in poco tempo 78 ospedali in centri covid».

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Ridefinito anche l'assetto dei rapporti tra governo e parlamento, in modo che ogni decisione dell'esecutivo venga riferita ai ministri delle Camere ogni 15 giorni. Le misure possono essere prorogate fino a luglio, ma vanno rinnovate di mese in mese, spiega il premier. A livello sanzionatorio sono introdotte multe da 400 a 3000 euro per violazione delle restrizioni, maggiorate di un quarto se la mobilità è a bordo di un autoveicolo, ma non è previsto il sequestro del mezzo. «Siamo confidenti che ben prima del termine del provvedimento si possa tornare a un migliore stile di vita - afferma Conte -  perché questa prova durissima ci renderà migliori». Il dialogo con le parti sociali dovrebbe aver portato a una tregua anche sul fronte degli scioperi annunciati, anche dai benzinai, pronti a chiudere da nord a sud, principalmente in autostrada. Ma le reazioni saranno più chiare nelle prossime ore. 

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