Vertenza Ditec spa, D'Anna all'attacco: "E' una situazione vergognosa"

L'assessore provinciale al Lavoro ha incontrato, con i dirigenti locali dei sindacati, i lavoratori dell'azienda di Quarto d'Altino che rischiano di perdere il posto di lavoro

Oggi l’assessore provinciale al Lavoro Paolino D’Anna ha incontrato i lavoratori della Ditec spa nello stabilimento di Quarto d’Altino, che sono in sciopero fino a venerdì 13 gennaio a causa della decisione presa dalla proprietà di delocalizzare la produzione in Cina e Repubblica Ceca con una conseguente perdita di 90 posti di lavoro.

Assieme a D’Anna c’erano Giuseppe Minto segretario provinciale della Fiom Cgil, Manrico Cesaro della Fim Cisl, Luca Semenzato e Fabrizio Bergamo delle Rsu. In mattinata ha fatto visita ai lavoratori anche il sindaco di Quarto Silvia Conte. La Ditec è stata acquisita nel 2009 dalla multinazionale svedese Assa Abloy ed è attiva nel territorio veneziano da 35 anni. Lunedì scorso la Provincia di Venezia è stata a fianco dei lavoratori durante l’incontro al Ministero dello sviluppo economico a Roma durante il quale il governo italiano si è preso l’impegno di attivarsi con quello svedese per cercare soluzioni. Anche la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto è intervenuta in più occasioni sulla questione "a difesa del lavoro e contro una delocalizzazione che impoverisce il nostro territorio dove da decenni si producono eccellenze. Soprattutto laddove, come in questo caso, non c’è un’impresa in crisi o con il bilancio in rosso".

"In quasi tre anni siamo quasi arrivati a seguire ben circa mille vertenze, per cui è inutile nascondere che la situazione è drammatica - ha dichiarato l'assessore D'Anna - Non voglio portarvi la mia solidarietà che è scontata, ma dobbiamo riuscire a mantenere il lavoro qui, nel nostro territorio. Ribadisco quanto sostenuto a Roma e cioè che questa situazione è vergognosa e inaudita, non è accettabile che un’azienda che produce utili di punto in bianco se ne vada a produrre altrove. La vostra battaglia è un esempio di correttezza e civiltà a differenza della proprietà della multinazionale svedese che sta solo dimostrando un atteggiamento indifferente di fronte ad un grave problema, qui ci sono in ballo centinaia di famiglie. Un primo risultato l’abbiamo ottenuto e sia il ministero dello Sviluppo economico che la Regione sono impegnati quotidianamente per cercare di arrivare ad una soluzione concreta".
 

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