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Caso Ditec, Bond all'attacco: "Pronti a boicottare i prodotti svedesi"

Il capogruppo regionale del Pdl chiede maggiore impegno al ministero degli Esteri per risolvere la vicenda: "Serve una forte azione diplomatica". Sono a rischio novanta posti di lavoro

"La diplomazia faccia la sua parte altrimenti siamo pronti al boicottaggio dei prodotti e delle attività svedesi". A dirlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond, a margine dell'incontro di mercoledì a Palazzo Ferro-Fini tra consiglieri regionali e sindacati sulla vicenda dell'azienda Ditec. L'azienda di Quarto D'altino  è stata acquisita dalla multinazionale svedese Assa Abloy che minaccia ora di licenziare 90 lavoratori per delocalizzare in Cina e Repubblica Ceca.

"Serve - afferma Bond - una forte azione diplomatica da parte del nostro ministero degli Esteri presso gli organi svedesi, la Ditec è una multinazionale con sede in Svezia". "Ho ribadito che la Ditec si occupa di un processo di produzione molto delicato e altamente specialistico che non può essere trasportato in Cina - ha proseguito - penso sia una mossa controproducente per la stessa azienda. Se la Svezia non interverrà con forza, siamo pronti a misure estreme come il boicottaggio delle merci, dei servizi e delle attività svedesi presenti sul nostro territorio - conclude il capogruppo del Pdl - in momenti come questi serve un maggiore coordinamento tra gli Stati dell'Unione europea e anche un maggiore spirito di solidarietà".

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