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Ditec, l'Idv ai lavoratori "Fronte per far pressione sugli svedesi"

Una delegazione dell'Italia dei Valori ha incontrato un centinaio di dipendenti dello stabilimento di Quarto d'Altino che rischiano di perdere il posto. I proprietari vogliono delocalizzare

La redazione 20 gennaio 2012

"Stamattina c'erano quasi tutti i lavoratori Ditec. E' stato un incontro bellissimo dal punto di vista umano, ma in questi casi non basta solo esprimere solidarietà, bisogna cercare soluzioni praticabili. E' quello che abbiamo fatto". Così Gennaro Marotta, consigliere regionale dell'Italia dei Valori, si è espresso riguardo l'assemblea di stamattina a Quarto d'Altino, dove oltre cento dipendenti dell'azienda, con la tagliola della delocalizzazione produttiva in Repubblica Ceca e Cina ormai imminente, hanno incontrato la delegazione IdV.

Ad analizzare la situazione e descrivere le proposte dipietriste c'erano l'eurodeputato Andrea Zanoni, il consigliere regionale Gennaro Marotta, il coordinatore provinciale di Venezia Diego Gallo, il capogruppo in Provincia di Venezia Marco Benozzi e gli assessori di Quarto d'Altino Paolo Albertin e di Marcon Francesco Tarricone.

A Diego Gallo, ex sindacalista, il compito di spiegare le idee IdV: "E' stato un incontro molto utile, che ha ribadito la necessità di affrontare quest'incredibile vicenda nella logica della convergenza con le altre forze politiche e le istituzioni. Le prese di posizione individuali sono inutili. Bisogna fare squadra, costruire un tavolo con un interlocutore che sia valido per il gruppo svedese, non con persone senza potere decisionale. Quindi lanciamo un invito pressante al ministero dello Sviluppo economico, perché lo convochi alla svelta".

"Come IdV agiremo – prosegue Gallo – innanzitutto a livello europeo, con il nostro eurodeputato Zanoni, per fare pressione sul governo svedese, sentiti i parlamentari scandinavi e in accordo con gli altri eurodeputati italiani, di tutti gli schieramenti".

"Siamo anche disposti – aggiunge il coordinatore provinciale di Venezia - in caso di lungaggini e nuove difficoltà, a formare una delegazione IdV veneta e nazionale, che vada a Stoccolma a parlare direttamente con i vertici della multinazionale Assa Abloy. Inoltre domani, come segno concreto della nostra vicinanza, doneremo mille euro alla Onlus creata apposta per sostenere i lavoratori della Ditec nella loro rivendicazione".

"Un altra questione urgente – riprende Marotta – riguarda tutti quelli che hanno un mutuo e si vedono pressati dalle banche. La Regione deve varare al più presto un accordo, magari tramite Veneto Sviluppo, con gli istituti di credito e creare un fondo di rotazione specifico. Ma, nel caso dei dipendenti Ditec, bisogna agire subito. Serve una misura di emergenza, perché non possiamo aspettare che le loro famiglie vadano in rovina per intervenire".
 

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