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Vertenza Ditec, si apre uno spiraglio: "Svedesi disposti a valutare la vendita"

Incotro oggi al ministero dello Sviluppo economico per trovare una soluzione alla scelta della Assa Abloy di delocalizzare la produzione da Quarto d'Altino. D'Anna: "Passo in avanti"

Oggi si è svolto nella sede del ministero dello Sviluppo economico a Roma il secondo incontro relativo alla vertenza Ditec di Quarto d’Altino, azienda che produce cancelli automatici di proprietà della multinazionale svedese Assa Abloy dal 2009. Due mesi fa la proprietà ha annunciato la volontà di trasferire la produzione in Cina e Repubblica Ceca presentando un piano di ridimensionamento che interessa novanta lavoratori.

Durante l'incontro è emersa un’importante novità che potrebbe aprire uno spiraglio positivo per il futuro dell’impresa, tra le leader nella realizzazione di cancelli automatici. La dirigenza svedese, infatti, si è dichiarata disposta a valutare l’eventuale cessione degli asset di Quarto d’Altino a un acquirente interessato. Martedì prossimo 14 febbraio avrà luogo un incontro nella sede della Provincia di Venezia sul tema.

"Non possiamo parlare di vittoria - ha dichiarato l'assessore al Lavoro della Provincia Paolino D'Anna - ma un piccolo passo in avanti è stato fatto. Dal 6 dicembre scorso a oggi non abbiamo lasciato soli un istante i lavoratori della Ditec e siamo fiduciosi per il futuro. Se oggi c’è stato uno spiraglio permettetemi di dire che martedì prossimo potrebbe esserci un raggio di sole".

"Siamo sempre stati vicini ai lavoratori dell’azienda altinate e continuo a trovare ingiusta la decisione della multinazionale svedese Assa Abloy di delocalizzare - commenta la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto - Si tratta di un’azienda sana, che produce un’eccellenza ed è cresciuta sul nostro territorio grazie alla capacità dei nostri lavoratori che hanno saputo produrre qualità in tutto il mondo. Ribadisco la nostra volontà nel continuare ad affiancarli in questa battaglia a tutela del lavoro".

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