Il primo abbraccio del ballottaggio, intesa tra Brugnaro e Zaccariotto

L'annuncio giovedì pomeriggio, ora i due correranno uniti contro Casson: "Accordo per i cittadini, sarebbe sbagliato sprecare consensi". La Lega: "Noi vogliamo garanzie"

L'accordo è fatto, ora Brugnaro e la Zaccariotto vanno nella stessa direzione: quella verso Ca' Farsetti, con l'obiettivo di sconfiggere lo sfidante Felice Casson al ballottaggio elettorale del 14 giugno, data in cui i veneziani saranno chiamati nuovamente alle urne per scegliere il futuro sindaco della città. È il primo "abbraccio" elettorale di questa tornata, che arriva un po' a sorpresa in casa del centro-destra: a spoglio ancora in corso era stato infatti Gian Angelo Bellati il primo a presentarsi nella sede dell'imprenditore, lasciando pensare a un apparentamento Brugnaro - Lega Nord.

"Abbiamo raggiunto un accordo, per il bene dei cittadini - ha spiegato il patron dell'Umana in conferenza stampa giovedì pomeriggio - Il nostro programma resta valido, e in caso di vittoria i nostri alleati avranno un posto nel governo di Venezia". A "beneficiare" di una posizione nella futura amministrazione dovrebbero essere infatti tutte le varie liste collegate alla ex-leghista, compresa "Fratelli d'Italia". Brugnaro non ha risparmiato una stoccata a Casson: "Noi non prendiamo i treni per fare gli accordi romani, noi ce li facciamo da soli". "È un'alleanza politica in caso di vittoria e anche di sconfitta - ha continuato l'imprenditore - Perché sono pronto anche a fare opposizione a tempo pieno, non per niente mi sono dimesso da tutte le mie cariche. Nel caso dovessimo vincere, invece, Francesca farà parte della nostra compagine di governo assieme a coloro che l'hanno sostenuta. Il nostro è un programma costruito in maniera civica: non facciamo nessun apparentamento, è un progetto trasversale. Il patto lo facciamo con i cittadini, abbiamo un programma dettagliato in cui ora si aggiungono nuove sensibilità".

"Ci diamo una settimana per costituire la Giunta, appena insediati. - ha proseguito Brugnaro - Poi daremo vita a dei tavoli di consultazione permanente, a cui saranno iscritti i nostri sostenitori. Nei prossimi giorni faremo i regolamenti, poi per la trasparenza sarà tutto online, compresa la diretta streaming per vedere il nostro lavoro. Per evitare problemi alle elezioni come domenica scorsa metteremo il doppio dei rappresentanti di lista. Chiedo alle isitituzioni che non ci siano i brogli dell'altra volta, ci sono state tantissime proteste di voti e preferenze spariti. Solo da noi uno scrutinio può durare due o tre giorni. La trasparenza e la partecipazione saranno le nostre parole d'ordine".

Da parte sua Francesca Zaccariotto ha confermato le parole di Brugnaro, aggiungendo: "Sarebbe stato un errore non tentare di dar valore ai voti che abbiamo ricevuto al primo turno". Insomma, una manifestazione di rispetto per la volontà popolare: "Questa era una strada che ci vedeva uniti, che è quella della discontinuità rispetto a ciò che è stato finora. Ho sempre sostenuto non c'era un problema di persone, ma casomai di condivisione di un progetto per Venezia. Ora, nel rispetto della fiducia di quanti ci hanno votato e che chiedono il cambiamento, appoggiamo Luigi Brugnaro. Dobbiamo dare speranza alle migliaia di voti che sommati ci avrebbero già portati a vincere". "Saremo dei compagni fedeli - ha concluso la ex leghista - perché noi prima di tutto siamo fedeli alla nostra città". Insomma, piena sintonia.

LA LEGA NORD - A questo punto resta l'incognita Lega Nord: Brugnaro si è già detto disposto a raggiungere un accordo con tutti, ma nei mesi scorsi il Carroccio aveva espresso una certa avversità nei confronti della ex presidente della Provincia. Giovedì nella sede di via Aleardi a Mestre c'è stata una riunione tra il segretario provinciale del Carroccio Alberto Semenzato, il commissario regionale Giampaolo Dozzo e il candidato sindaco Gian Angelo Bellati. I tre hanno discusso naturalmente di ciò che potrebbe accadere i prossimi giorni, ma il primo passo è atteso dall'altra parte. Da Brugnaro: "E' lui che deve prendere l'iniziativa, noi siamo qua pronti a discutere - spiega Semenzato - Noi, però, vogliamo delle garanzie per rispetto dei nostri elettori". Insomma, la porta è aperta. Solo che su alcuni punti del programma il Carroccio è irremovibile (come già avevano dichiarato il giorno precedente - DETTAGLI). L'obiettivo è l'apparentamento, ma l'opzione sembra ormai sfumata. Resta il campo per un accordo simile a quello stretto con Francesca Zaccariotto, su cui però pendeva l'aut aut. Almeno fino a poche ore fa.

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