Il Pd romano tira la volata a Casson Brugnaro incassa l'appoggio di Tosi

Giovedì faccia a faccia tra i candidati sindaco in laguna al Goldoni. Prima incontri con il portavoce Pd Guerini e con il primo cittadino di Verona

Ultimi giorni di campagna elettorale prima dell'apertura delle urne. Chi sarà il nuovo sindaco di Venezia? La battaglia tra il senatore Felice Casson, candidato di centrosinistra, in vantaggio di dieci punti percentuali circa, e l'imprenditore Luigi Brugnaro, "rivale" di centro-destra, è alle battute finali. Ripetuti i faccia a faccia in vista del ballottaggio di domenica prossima, e anche i colpi sotto la cintura tra i due, così come gli annunci e gli incontri.

Giovedì il campo di battaglia si sposta finalmente in laguna, con l'unico "uno contro uno" previsto nella città d'acqua. Appuntamento alle 18.30 al teatro Goldoni per un confronto organizzato dall'Ateneo Veneto. Prima, però, c'è lo spazio per altri accordi elettorali o nuovi "endorsement". La battaglia in questo caso si gioca anche su orari e spazi: alle 17, infatti, i giornalisti sono convocati per due appuntamenti in contemporanea. Da una parte, alle 17, il portavoce e vicesegretario del Partito Democratico a livello nazionale, Lorenzo Guerini, continuerà a tirare la volata a Casson, mentre a poche decine di metri di distanza, al bar Sport di piazza Ferretto, Luigi Brugnaro incontra il sindaco di Verona Flavio Tosi, recente candidato alla presidenza della Regione con la propria lista civica e con l'appoggio di Area Popolare (Ncd e Udc). Si tratta dell'ultimo tassello per mister Umana per riuscire a compattare l'intero centrodestra sulla sua persona.

Domenica si avvicina sempre più e i voti che maggiormente fanno gola sono quelli degli elettori del Movimento Cinque Stelle, che potrebbero rivelarsi vero ago della bilancia (sempre che i grillini non decidano di disertare le urne andando al mare). La presenza di Guerini, dunque, vuole essere la dimostrazione che il Partito Democratico nazionale (con il premier Matteo Renzi) non intende lasciare nulla di intentato nella competizione elettorale che vede Casson partire da una posizione di vantaggio. Calcolatrice alla mano, però, grazie agli accordi politici stretti da Brugnaro con Francesca Zaccariotto prima e con Lega Nord poi (due assessorati e carica di vicesindaco per il Carroccio), rischia di essere già stata annullata. Insomma, previsioni è impossibile farne. Anche perché di questi tempi capire quanto i cittadini seguano le indicazioni dei partiti di riferimento è sempre più un'incognita.

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