Ballottaggio a Venezia, Zaia con Brugnaro: "Lavoreremo insieme"

Martedì l'incontro per ribadire le linee comuni tra il candidato del centro-destra e la Lega Nord. Il governatore: "Occasione per cambiare faccia a Venezia"

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Piena sintonia: se al primo turno delle elezioni comunali veneziane Luigi Brugnaro e la Lega Nord non erano riusciti a trovare un'intesa per presentarsi uniti, ora sembra che tutte le divergenze siano definitivamente sopite. È di lunedì l'annuncio ufficiale dell'accordo tra il patron dell'Umana e il candidato del Carroccio, Gian Angelo Bellati: alla Lega, in caso di vittoria, dovrebbero spettare il posto di vice-sindaco e due assessorati (l'"abbraccio" con la ex-leghista Francesca Zaccariotto risale già a qualche giorno prima). Mentre martedì mattina è sceso in campo direttamente il "neo" governatore regionale Luca Zaia, reduce dal trionfo elettorale che lo ha saldamente riconfermato alla guida del Veneto.

I conti sono presto fatti: Zaia ha calamitato un enorme numero di voti alle elezioni regionali e Brugnaro adesso spera che un appoggio di questo calibro possa giovargli alle urne il 14 giugno, giorno del ballottaggio. Anche perché se le cose andassero come al primo turno la sfida contro il candidato del centro-sinistra Felice Casson sarebbe già vinta, con la somma dei voti di Brugnaro, Bellati e Zaccariotto che è ben al di sopra del 38% ottenuto dallo sfidante.

Così la conferenza stampa di martedì all'Hilton Garden Inn di Mestre è stata occasione per ribadire le linee comuni tra i programmi di mister Umana e quelli dell'asse Zaia-Bellati: "Venezia sarà vicina alla Regione, potremo dialogare su temi molto importanti come le bonifiche, la sanità, il turismo - ha spiegato il candidato sindaco - Ringrazio Luca Zaia e mi complimento per il grande risultato elettorale che ha ottenuto: lavoreremo fianco a fianco". Sulle prime mosse in caso di vittoria specifica: "La mia Giunta sarà trasversale, con persone legate da competenza e amore per la città. Io non voglio licenziare i dipendenti comunali, non sono per i tagli ma per la valorizzazione dei talenti e delle qualità umane". E infine, sul tema caldo dell'immigrazione: "Creeremo le condizioni per far lavorare i profughi che già ci sono, favorendone l'integrazione, ma non possiamo farne arrivare altri".

Da parte sua il governatore aggiunge: "La partita non è più tra destra e sinistra, il futuro della politica sono le leadership. Vogliamo fare un percorso assieme, e faccio un appello ai cittadini: questa è l'ultima chiamata per il rinnovamento, Brugnaro è l'occasione per cambiare faccia a questo Comune". Poi, sul candidato sindaco: "È come la Panda, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Non è rock, ma pop perché è per il popolo, viene dal popolo ed è con il popolo". Insomma, Zaia, vede la concreta possibilità di vincere nel capoluogo lagunare, e conclude: "La domanda è che cosa si vuol fare di Venezia e del Veneto, perché far vivere Venezia in un'enclave ha significato isolarla. Venezia va valorizzata nel suo contesto, una città Stato. Venezia viene sempre prima di Roma".

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