Controlli contro i "furbetti delle indennità" tra i Cinque Stelle: Cozzolino finisce nel mirino

Il deputato pentastellato è stato inserito nell'elenco di chi, secondo il partito, non avrebbe restituito tutte le indennità percepite. Replica: "Mancavano 13mila euro, restituisco tutto"

"Stiamo procedendo con i controlli per mettere fuori dalla porta quelli che non hanno donato tutto quello che avrebbero dovuto". Alle 18.16 sui propri profili ufficiali e sul proprio blog, il Movimento Cinque Stelle ha messo nero su bianco i primi risultati riguardanti i controlli in corso sull'effettiva restituzione delle indennità parlamentari. Nell'elenco figura anche il deputato eletto nella circoscrizione Veneto 2 Emanuele Cozzolino, miranese. Con lui anche i "colleghi" Andrea Cecconi, Carlo Martelli, Maurizio Buccarella, Ivan Della Valle. "A ognuno di questi - continua il Movimento Cinque Stelle - è stato chiesto di provvedere immediatamente a versare quanto dovuto".

La replica di Cozzolino

La palla a stretto giro di posta è passata al deputato, che in un lungo post su Facebook ha spiegato di non aver versato nel fondo del microcredito 13mila euro "per un periodo di difficoltà personale" e che si sarebbe ripromesso di "restituire tutto entro il termine della legislatura". "Ad oggi - continua - confermo di aver restituito volontariamente e in toto la cifra sopra indicata: 179.543,26 euro, alla quale bisogna ancora aggiungere la rendicontazione di gennaio, febbraio e marzo 2018 che calcolerò appena sarà terminato il trimestre corrente. Il mio contributo complessivo nel fondo del microcredito è quindi in linea rispetto alla media delle restituzioni degli altri parlamentari e tenderà ai 200mila euro. Sono però pronto a fare un passo indietro se mi verrà richiesto".

La carriera politica di Cozzolino 

Cozzolino è nato a Fiesole, in provincia di Firenze, 37 anni fa e ha iniziato la sua carriera politica candidandosi al Consiglio comunale di Mirano nel 2012, senza venire eletto. Si iscrisse al Movimento 5 Stelle un anno prima. Nel 2013, in occasione delle Politiche, l'elezione a Deputato della XVII legislatura della Repubblica, insieme alla capolista Arianna Spessotto, a Marco Da Villa e a Federico D'Incà. Negli ultimi anni è stato anche vicecapogruppo dei Cinque Stelle alla Camera e, dal 7 maggio 2013 al 20 luglio 2015, è stato segretario della I commissione (Affari costituzionali) di Montecitorio. "In questo periodo - si legge sul sito ufficiale - ha rinunciato alla ulteriore indennità prevista per tale carica".
 

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Lunedì su Fb: "Ridurre gli stipendi dei parlamentari"

"Tagliare gli sprechi significa smettere di pagare assicurazioni dei parlamentari per punture d'insetto, insolazioni, guida in stato di ebbrezza - scriveva il deputato lunedì su Facebook - Significa ridurre gli stipendi dei parlamentari, come abbiamo già fatto per i nostri. Significa eliminare enti inutili, grandi opere inutili e ridurre la giungla delle partecipate".

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