Nel Veneziano Cinque Stelle primo partito, all'uninominale cappotto del centrodestra

Chiuse le urne, è arrivato il momento degli spogli. Prima gli exit poll, poi gli scrutini. Si ridisegna il quadro polito nazionale, con inevitabili ripercussioni anche a livello locale

Fin da subito non c'è stata storia per quanto riguarda i collegi uninominali: alle 3 della notte tra domenica e lunedì si profilava già un probabile cappotto per il centrodestra, poi diventato realtà. Tutti i candidati della coalizione contraddistinta da Forza Italia e Lega Nord l'hanno spuntata di fronte ai rivali delle altre formazioni politiche, con il Movimento Cinque Stelle che nei collegi plurinominali è risultato (come del resto in quasi tutta Italia) di gran lunga il primo partito. Batosta per il centrosinistra, uscito con le ossa rotte anche in territorio lagunare dopo la tornata elettorale del 4 marzo, anche se a Venezia ha tenuto meglio che altrove.

CAMERA

SENATO

Vittoria "rosa"

Volti giovani e volti "storici" della politica veneziana. Spira vento in direzione centrodestra in provincia di Venezia, dove tutti i collegi sono stati appannaggio di Lega Nord e Forza Italia. L'ex ministro Renato Brunetta all'uninominale di San Donà ha sfiorato il 50% dei voti, così come il leghista Trevigiano Dimitri Coin nel collegio che comprendeva anche Martellago, Scorzè e Noale. Fin qui i nomi maschili che vedremo in Parlamento, per il resto l'affermazione del centrodestra parla esclusivamente femminile: a vincere a Venezia per la Camera è l'ex assessore provinciale del Carroccio, Giorgia Andreuzza, mentre nel collegio di Chioggia vince in maniera netta Ketty Fogliani, vicesindaco leghista di Portogruaro. Per quanto riguarda il Senato, a Venezia la spunta Maria Elisabetta Casellati (in Forza Italia fin dal 1994), nel collegio uninominale "Veneto 2" Sonia Fregolent, sindaco di Sernaglia della Battaglia, nel Trevigiano, e nel collegio "Veneto 4" Roberta Toffanin. Battuti all'uninominale i volti più conosciuti del centrosinistra, come Andrea Ferrazzi, Nicola Pellicani e Pier Paolo Baretta.

La diretta della giornata di voto: tra affluenza e code

Boom Cinque Stelle e Lega Nord

Fin da subito è stata chiara la debacle del centrosinistra, in particolare del Partito Democratico. Su invece il Movimento Cinque Stelle e la Lega Nord, che ha vinto la battaglia interna alla coalizione di centrodestra con Forza Italia: "Ci siamo dati una regola - ha dichiarato a caldo l'ex ministro azzurro, Renato Brunetta - chi ottiene un voto in più esprimerà il proprio premier. Quindi io farei da ministro anche con Salvini a capo dell'Esecutivo. Non è pensabile invece una maggioranza Lega Nord e Cinque Stelle, ha vinto il centrodestra unito". Il Movimento Cinque Stelle nel Veneziano è il primo partito, assestandosi attorno al 27%, subito dietro la Lega Nord (verso il 22%), tallonata a brevissima distanza dal Partito Democratico, che a differenza di altre zone d'Italia supera il 20%. Forza Italia sia al Senato, sia alla Camera sotto il 10%.

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