A Mestre la 23esima tappa dei "Lavoratori per il No": "Questa riforma non s'ha da fare"

L'incontro sabato all'hotel Venezia di piazza 27 ottobre a Mestre. Presente la presidente del comitato, Valentina Iori, e la vicepresidente della commissione Lavoro alla Camera, Polverini

“La nostra è una battaglia di civiltà e democrazia contro le menzogne messe in campo dal governo su una riforma costituzionale che toglie diritti e non fortifica quelli già presenti nella Carta”. Entra nel merito la presidente del Comitato Lavoratori per il No, Valentina Iori, che sabato, all’inizio della tappa mestrina del tour di chi intende opporsi alla riforma costituzionale, incalza l’Esecutivo sulle modifiche della Costituzione.

“La riforma costituzionale passa al grande pubblico come strumento utile al taglio delle spese in politica, ma in realtà non ci sarà nessun risparmio, perché per le tasche dei cittadini non cambierà nulla se a pagare i rimborsi sarà il Parlamento o saranno Comuni e Regioni. Sono sempre soldi dei contribuenti - ha dichiarato Valentina Iori - Fosse solo per il nome, il Comitato dovrebbe puntare unicamente su quegli aspetti legati alle professioni che le modifiche vanno a toccare. Invece l’obiettivo del gruppo di lavoratori è andato oltre le premesse". 

Il segretario confederale Ugl, Ezio Favetta, secondo una nota degli organizzatori, ha fatto riferimento a un altro punto cardine della Carta, ossia la sovranità popolare: “Oltre a toglierci il futuro, questa riforma ci porterà a non poter più scegliere i nostri rappresentanti. Inoltre con l’innalzamento del quorum per il referendum e l’aumento delle firme per la presentazione di iniziative di legge popolare, il nostro potere decisionale è messo a rischio”. 

La tappa Mestre ha visto tra i relatori anche la vicepresidente della commissione Lavoro alla Camera, Renata Polverini, che, presente con il Comitato sin dalla prima tappa del 21 ottobre ad Avellino, ha terminato l’incontro: “Ma se addirittura due sindaci si sono dimessi dal doppio incarico di presidenti di Provincia, come faranno i nuovi senatori a svolgere il loro ruolo in Parlamento?”, ha attaccato.

Il riferimento della deputata di Forza Italia è al caso di cronaca legato ai primi cittadini di Foligno e Terni. I nuovi senatori infatti potranno, secondo Polverini, dedicare all’attività parlamentare solo un giorno a settimana a causa della loro attività a livello locale come consiglieri regionali o sindaci. “Tra le altre cose - ha aggiunto - dovranno intervenire su materie complicate come quelle legate all’Unione europea. Avranno il tempo di studiare e compilare dossier su argomenti ormai per noi di fondamentale importanza?”. A sostegno dell’iniziativa erano presenti anche il responsabile regionale UGL Veneto, Enea Passino. Ha raggiunto la sede dell’iniziativa organizzata dal Comitato Lavoratori per il No anche il presidente Actv, Luca Scalabrin.

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