Piazza Barche, progetti al palo: "Il sindaco ci dica se ha interesse a riqualificare la città"

L'interpellanza del candidato Pd alla Camera nel collegio uninominale di Venezia e Spinea, Pellicani: "Recupero dell'area questione aperta. I cittadini ne stanno chiedendo conto"

Elezioni alle porte e, puntualmente, gruppi di comitati e cittadini escono alla ribalta per portare le loro richieste all'attenzione dei candidati dei vari partiti. La riqualificazione urbana, in particolare di piazza Barche, è uno dei temi oggetto d'interesse del Pd veneziano, per cui il candidato alla Camera nel collegio uninominale di Venezia e Spinea, Nicola Pellicani, ha presentato un'interpellanza al Comune. "Cosa intende fare la giunta per recuperare piazza XXVII Ottobre, che per i mestrini resterà sempre piazza Barche, uno dei luoghi storici della città, anello di congiunzione tra la città di terra e la città d'acqua? Il sindaco Brugnaro intende proseguire l'opera di riqualificazione della città oppure non è interessato?", chiede il consigliere.

I precedenti

Nessuna amministrazione, secondo le affermazioni di Pellicani, sarebbe stata in grado di risolvere questo nodo, prima dell'era Brugnaro, e ora l'area "è ridotta a un'anonima rotatoria stradale": "Nel 2006 il trasloco nella piazza dell'attuale mercato fisso di via Fapanni e la riorganizzazione della mobilità non andò a buon fine - sottolinea il candidato Pd - Stessa sorte toccò nel 2008 al progetto dell'architetto spagnolo Manuel Ruisanchez, che aveva il compito di mettere a sistema le varie idee progettuali emerse negli anni. Ovvero la realizzazione di una grande area pedonale alberata, sul modelle delle Rambla. L'ipotesi progettuale comprendeva anche la realizzazione di un park interrato di tre piani per circa 500 posti auto, tra il Canal Salso e il Tribunale dei minori in via Pepe. Anche questo progetto non venne mai realizzato".

Il mercato

"Il tema di individuare uno spazio adeguato dove insediare il mercato fisso, in una città del rango di Mestre, resta aperto - spiega Pellicani - l'intervento messo a Bilancio dal Comune per 2,6 milioni, per migliorare l'attuale area in via Fapanni, è solo un rattoppo che non risolve la questione di fondo non più rinviabile. Il futuro della città si costruisce con programmi, idee e visioni, ma soprattutto con atti amministrativi che traducono in fatti concreti un progetto politico. Ma qual è il progetto politico dell’amministrazione Brugnaro? Oltre al progetto sull’area dei Pili, di sua proprietà, cos’altro intende sviluppare? - conclude Pellicani - Mi auguro che il sindaco non intenda distinguersi diventando la prima giunta che interrompe il processo di rigenerazione della città".

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