La Lega sa come prendere l'Europa

Un tavolo a Mestre per illustrare fondi e bandi fra finanziamenti e opportunità per enti locali, cittadini e imprese. Per Venezia e il Veneto importanti opportunità

Europa, archivio

L'Europa è anche un'opportunità. A spiegarlo a un tavolo di giovedì sera a Mestre, all'hotel Ai Pini di via Miranese, organizzato dalla segreteria provinciale della Lega di Venezia, gli europarlamentari Paolo Borchia e Rosanna Conte, Flavio Faccioni, consigliere politico al Parlamento europeo e Andrea Boffi, europrogettista. 

Fondi

Fondi e bandi: come districarsi fra finanziamenti, incentivi e opportunità presenti per gli enti locali, i cittadini e le imprese degli Stati membri. Ma spesso di non immediata accessibilità e comprensione neanche per gli attori istituzionali. Un percorso che la Lega, attraverso incontri con centinaia di partecipanti in tutte le province venete, ha voluto cercare di rendere più fruibile, raccontando esperienze e best practices utili a provare a intraprendere gli stessi percorsi istituzionali che possono aprire a importanti possibilità. 

Diretti e indiretti

Al tavolo di via Miranese giovedì Rosanna Conte saluta i ringrazia tra gli altri il commissario della Lega Venezia Andrea Tomaello e distingue fondi diretti e indiretti della Commissione europea. I secondi sono quelli la cui gestione è demandata agli Stati membri e in particolare alle Regioni, che sulla base di una programmazione approvata dalla Commissione stessa, ne dispongono l’utilizzazione. «Ci sono enti che hanno la priorità nell'accesso ai fondi diretti, gestiti da Bruxelles - dice Flavio Faccioni - Ma ci sono anche progetti che hanno un accesso più facile, in particolare quelli che riguardano lo sviluppo territoriale». Per Venezia ci sono quelli che hanno ad oggetto alcune aree portuali, il corridoio che interessa ad esempio la Torino-Lione. In  Veneto fra gli altri possono avere accesso ai fondi: le tratte stradali e ferroviarie, anche il Passante di Mestre e gli snodi portuali e intermodali come Chioggia e Venezia, l'aeroporto e il porto marittimo, il completamento di snodi come quello del Brennero e della Slovenia per infrastrutture che sviluppano i traffici in quella direzione.

Il Veneto e Venezia, spiega Faccioni, hanno ruolo da protagonista per i corridoi europei ma il problema è l'accesso ai fondi. Attualmente solo una piccola parte dei fondi sarà destinata alle infrastrutture. Ma ci sono i fondi Por Fesr (Programma Operativo Regionale, Fondo europeo per lo svluppo regionale), indiretti, gestiti dalle Regioni. Questo lo stato attuale (programmazione 2014-2020):

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I bandi regionali riguardano soprattutto ricerca, promozione turistica, export, efficienza energetica, scuole, sicurezza sismica: 66 milioni di euro circa. Altri bandi, per 91 milioni di euro, sono relativi ricerca e distretti e start up e sono aperti anche alle persone fisiche, a differenza dei bandi per la distribuzione dei fondi europei diretti. Ad oggi questa è la situazione:

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Fondi diretti

Illustrati da Andrea Boffi, i fondi diretti sono gestiti da direttorati e riuniti per programmi che escono prima dei bandi e contengono in anticipo tutte le gare che finanzierà l'Europa. Sono aperti a enti giuridici di qualsiasi Stato membro, associazioni, reti di imprese, centri di ricerca. La Commissione cofinanzia a fondo perduto o finanzia al 100% come nel caso dei centri di ricerca. I fondi europei diretti non finanziano infrastrutture. L'Italia è il quarto contributore: dà più di quanto riceva. La valutazione della Commissione europea impiega fino a sei mesi di tempo. I bandi pubblicati contengono la descrizione, la dotazione finanziaria, la procedura e i termini di presentazione delle proposte, l’importo del contributo erogabile, i requisiti minimi per poter partecipare, i criteri di selezione e gli indirizzi utili.

Dove si trovano i bandi

• Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, serie C o L

• Siti internet dei singoli programmi, ad esempio
- http://ec.europa.eu/environment/life/funding/lifeplus.htm

- http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/
• Sito internet della Commissione Europea relativo ai bandi

- http://ec.europa.eu/contracts_grants/grants_en.htm
• Alcuni siti web non specializzati, ad esempio

 - http://www.europafacile.net/
 - http://ted.europa.eu/TED/misc/chooseLanguage.do

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Ecco un esempio di progetto:

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