Portogruaro, sindaco contro le Poste: "Ho inviato una lettera a Monti"

Antonio Bertoncello, primo cittadino del paese, nella missiva al presidente del Consiglio mette nel mirino Poste Italiane: "L'apertura solo di mattina e i disservizi non sono più tollerabili"

Il sindaco di Portogruaro, Antonio Bertoncello, ha inviato nei giorni scorsi ai sindaci del Portogruarese, al presidente della Conferenza dei sindaci e al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, una lettera per segnalare i disservizi registrati al servizio erogato da Poste Italiane.

La richiesta avanzata dal primo cittadino è che sulle Poste Italiane, che sono partecipate anche dal ministero dell'Economia, presieduto dal presidente del Consiglio stesso, siano effettuati maggiori controlli e siano attuate le necessarie semplificazioni e riorganizzazioni dei servizi in grado di dare adeguata risposta alle legittime esigenze dei cittadini.

“In un momento difficile come quello che stiamo vivendo caratterizzato da una grave crisi economica da un lato e da una serie di misure a sostegno dello sviluppo economico predisposte dal Governo dall’altro - spiega il primo cittadino - i disservizi registrati nelle Poste Italiane, azienda 'al servizio dei cittadini che rappresenta un motore di sviluppo per l'intero Paese', come si legge nel profilo aziendale, non sono più tollerabili. Ci riferiamo all’apertura solo mattutina delle Poste nella nostra città e nel nostro comprensorio, al mancato o ritardato recapito di bollette e pagamenti vari, ai disservizi legati alle code interminabili davanti agli sportelli per una semplice operazione”.

Antonio Bertoncello rincara la dose: "Più volte il Comune di Portogruaro ha fatto forti pressioni politiche e amministrative sulla dirigenza postale per ottenere servizi migliori. La situazione è ancor più paradossale nel nostro territorio per la vicinanza al Friuli Venezia Giulia, regione in cui gli uffici postali restano aperti e funzionanti per l’intera giornata”.

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